Romero
Una sconfitta che fa male. Non nasconde la propria amarezza Niccolò Romero, autore del gol del provvisorio vantaggio gialloblù poi vanificato dall’autogol di Rizzo e da un clamoroso errore di Allievi che ha consentito a Starita di firmare il 2-1 ospite. «Non riesco neanche a sorridere – ammette l’attaccante –, la soddisfazione del gol è stata cancellata da un risultato che tutti avremmo voluto fosse diverso all’esordio. Sino al 60’ abbiamo disputato una buona gara, poi abbiamo subito due reti rocambolesche non riuscendo a reagire come avremmo dovuto anche per merito dei nostri avversari che, spingendo maggiormente, ci hanno costretti ad arretrare diminuendo la nostra pericolosità. Mister Padalino ha ragione quando afferma che dobbiamo lavorare sodo, effettivamente abbiamo provato a costruire in maniera un po’ confusa non riuscendo a trovare il guizzo giusto per agguantare il pareggio. In attesa dei rinforzi, noi tutti avremmo voluto dimostrare alla dirigenza che chi c’è merita di indossare questa maglia e il non esserci riusciti ci ha amareggiati tantissimo. La squadra secondo il mio punto di vista è competitiva, anche se siamo consapevoli che qualcosa andrà fatto soprattutto sul piano numerico». Una squadra che in questa fase ha bisogno soprattutto di una cosa. «Ci manca il tempo di lavorare assieme per raggiungere amalgama e condizione, basti pensare che io stesso, al pari di altri, mi sono allenato poco nel corso dell’ultima settimana. La gara di Pisa in Coppa Italia sarà utile per farci mettere ulteriore benzina nelle gambe, anche se ad esser fondamentale sarà la trasferta in casa della Vibonese domenica. Avremmo voluto iniziare il campionato con il piede giusto, ora daremo l’anima per migliorare soprattutto sul piano dello spirito in vista di una stagione che si annuncia durissima. Noi tutti vogliamo dimostrare di meritare di indossare questa maglia». La Juve Stabia vuole rialzare la testa.
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