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Juve Stabia - Modena 1-2 - L'applauso di Abate alla squadra. «I ragazzi hanno messo in difficoltà gli emiliani, non era semplice senza tanti infortunati»

«Abbiamo pagato troppo due mezzi errori. Il nostro obiettivo è mettere una pietra tombale sulla salvezza». Bellich. «Orgoglioso per le 100 partite in gialloblù, dobbiamo ritrovare la rabbia difensiva. Testa al derby, sappiamo cosa voglia dire per i tifosi»

tempo di lettura: 5 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
22/02/2026 23:35:07

Mister Ignazio Abate

La Juve Stabia non è più imbattuta al Menti. Le reti di Zanimacchia e Zampano nel primo tempo consentono al Modena di espugnare Castellammare 9 mesi dopo un’altra emiliana, la Reggiana. Determinante il rigore fallito da Gabrielloni nel finale dopo il gol della speranza di Mosti. Al termine del match mister Ignazio Abate analizza la prestazione dei propri uomini falcidiati da una lunga serie di infortuni. «I miei ragazzi meritano un applauso – spiega il tecnico gialloblù –, hanno creato diverse occasioni contro una squadra come il Modena che non concede praticamente nulla agli avversari. I dati dicono che in emergenza totale ci siamo resi pericolosi in diverse circostanze. Il gruppo ha dato grande dimostrazione di attaccamento in una situazione non semplice. Abbiamo pagato troppo due mezzi errori che hanno portato ai gol avversari, anche nel primo tempo abbiamo giocato bene pur non riuscendo ad essere molto incisivi negli ultimi metri. Abbiamo occupato bene il campo, la differenza è stata nello sporco dato che, perdendo troppe seconde palle, abbiamo consentito al Modena di aprire il campo. Non era semplice restare in partita sul 2-0, siamo stati bravi a farlo. La ripresa è stata molto positiva, abbiamo dimostrato di crederci. A parer mio sulle palle inattive siamo stati sfortunati, sia Maistro che Dos Santos li hanno calciati bene contrariamente a quanto accaduto a Monza. Tutto va fatto con sentimento, occorre credere in quello che si fa. Sino ad oggi abbiamo conquistato tutto con grande merito, ripensando alle partite giocate ci mancano diversi punti. Nell’arco di un campionato può starci incappare in periodi particolari, non bisogna fasciarsi la testa. Come ho sempre ripetuto, avere un’identità chiara ti consente di restare in piedi». Soprattutto in questo frangente che l’infermeria è piena di elementi importanti. «Avere fuori 7 calciatori di questo calibro non è semplice, la squadra è riuscita a dimostrare di avere personalità mantenendo un’identità chiara che alla lunga produce benefici. Non dobbiamo fasciarci la testa, occorre mettere l’elmetto e lottare. A conti fatti, non abbiamo mai avuto a disposizione Pierobon e Varnier e solo in rare occasioni abbiamo potuto schierare assieme Candellone e Gabrielloni. La situazione degli infortunati non è semplice, Confente e Correia hanno riportato una lesione all’addome che oggi li ha messi fuori causa, ad oggi direi che non li recupereremo per il derby di Avellino. Per quanto concerne Varnier non sappiamo i tempi di recupero, il ginocchio continua a dargli noia. In avanti la situazione non è migliore, Candellone ne avrà almeno per un altro mese e lo stesso vale per Zeroli. Forse per la prossima partita recupereremo Pierobon. Volendo guardare il lato positivo di questa situazione, gli altri avranno delle chances importanti per mettersi in mostra. Tra i neoacquisti Dalle Mura sta giocando bene e Dos Santos sta crescendo sul piano mentale. In settimana noto la sua crescita, non era scontata in così breve tempo. Sicuramente ci tornerà utile. Anche Okoro si sta impegnando molto, dovrà crescere in termini di condizione». Vietato ora più che mai perdere di vista l’obiettivo. «Siamo in linea con i nostri obiettivi – sottolinea Abate –, dobbiamo salvarci. Il nostro obiettivo primario è mettere la pietra tombale sull’obiettivo salvezza. Per il sottoscritto è un orgoglio andare a giocarsela a Monza a viso aperto e mettere sotto il Modena, poi vien da sé che esistano le categorie di calciatori che cambiano le partite con una giocata. Oggi abbiamo subito 2 gol su 2 tiri a riprova di ciò. Ora prepareremo il derby di Avellino con l’umiltà e la determinazione di sempre. Dovremo concentrarsi soprattutto sul non incassare gol, se ne prendi 6 come la scorsa settimana risulta difficile conquistare il bottino pieno. Ci concentreremo sul tener chiusa la porta». D’accordo con l’analisi del proprio allenatore è Marco Bellich, premiato prima del calcio di inizio per le 100 presenze in gialloblù collezionate a Monza. «Speravo di festeggiare le 100 presenze in altro modo – ammette il difensore –, i due gol subiti in avvio sono stati pesanti anche se poi siamo rimasti in partita. Il Modena meriterebbe di stare molto più su in classifica, da par nostro noi siamo rimasti sul pezzo facendo la partita che dovevamo. Nel primo tempo abbiamo sofferto un po’ su entrambe le fasce e perso qualche duello di troppo anche se non abbiamo concesso grandi occasioni. Sicuramente ne abbiamo avute più noi per ribaltare il risultato. In settimana dovremo analizzare la gara e gli errori, ultimamente stiamo subendo troppe reti. Occorre una rabbia difensiva diversa da parte di tutto il collettivo, dovremo essere bravi a trovarla. In avanti dovremo sfruttare meglio i calci piazzati, possono spostare gli equilibri. Sono orgoglioso di aver tagliato questo traguardo delle 100 presenze, mi rende orgoglioso. La maglia la sento un po’ mia, i rinnovi lunghi sono frutto della volontà sia mia che del club di continuare assieme. La scorsa estate, a fronte delle offerte dell’Avellino e di altri club, ha prevalso la volontà comune di proseguire dato che a Castellammare mi trovo benissimo. Stiamo crescendo come squadra e come società, le ambizioni sono sempre maggiori. Se dovessi pensare ad una partita su tutte, direi la semifinale playoff di andata con la Cremonese per adrenalina ed emozioni. Anche se sappiamo tutti come è andata, quella serata è stata indimenticabile. Ai riconoscimenti individuali per la passata stagione non penso, vanno condivisi con i miei compagni. Sono totalmente concentrato sui risultati del collettivo. Ora ci concentreremo sul derby con l’Avellino, metteremo tanta rabbia per prepararlo al meglio dopo la delusione per le ultime 2 partite in cui avremmo meritato di portare a casa almeno 2 punti. Sappiamo tutti cosa vuol dire per Castellammare, dovremo essere bravi a farlo capire anche a chi non lo sa ancora». La Juve Stabia guarda già al derby.

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