La Juve Stabia si presenterà domenica ai blocchi di partenza come una tra le squadre più attrezzate per riconquistare quella Serie B abbandonata in maniera fin troppo anonima tre stagioni fa.
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Si è chiuso ieri sera, con il gong finale delle ore 23, la sessione estiva del calciomercato. Il ds Pasquale Logiudice non è riuscito a piazzare il colpo in extremis ma allo stesso tempo si può tranquillamente affermare, senza alcuna paura di essere smentiti, che la Juve Stabia si presenterà domenica ai blocchi di partenza come una tra le squadre più attrezzate per riconquistare quella Serie B abbandonata in maniera fin troppo anonima tre stagioni fa.
Ma andiamo ad analizzare, ruolo per ruolo, come la truppa gialloblù guidata da Salvatore Ciullo si appresta a partire per la prima di trentaquattro lunghe tappe, percorrendo tutto il centro-sud dello stivale da Frascati fino ad Agrigento.
Stefano Russo era giunto alle falde del Faito in punta di piedi. 7 anni di carriera senza aver mai trovato troppa continuità, eccezion fatta per la stagione 2013/2014 dove riuscì a collezionare ben 20 presenze in Prima Divisione con la maglia dell'Ascoli. L'anno scorso visse una stagione da comprimario, secondo di Gori in quella Salernitana che avrebbe poi festeggiato la promozione in Serie B. Tutto lasciava presupporre che nulla sarebbe cambiato in gialloblù, con la società alla continua ricerca di un portiere più esperto ma soprattutto maggiormente in grado di reggere la pressione di una piazza calda ed ambiziosa come Castellammare. Poi, succede quello che non ti aspetti, ed ecco che i sogni cominciano man mano a materializzarsi fino a diventare realtà. Pisseri, nonostante i continui messaggi d'amore lanciati alla Juve Stabia, non riesce a resistere alle invitanti lusinghe della B e si accasa alla Ternana. Ed ecco che le convincenti prestazioni dello stesso Russo in Coppa Italia contro Melfi prima, Lanciano ed Alessandria poi, fanno sì che la società sciolga le riserve decidendo di affidare definitivamente a lui le chiavi per chiudere a doppia mandata la porta gialloblù. Per il ruolo di secondo c'è stato un avvincente testa a testa che ha avuto un vincitore soltanto nella giornata di ieri. Giovedì e domenica le vespe hanno disputato due amichevoli rispettivamente contro Pomigliano ed Equipe Salerno. Nella prima si è messo in luce il portiere romeno ex Altovicentino Lagofatu, mentre nella seconda le luci della ribalta sono toccate a Nicola Modesti, già uomo di Ciullo l'anno scorso a Martina come secondo di Bleve. Il ballottaggio lo ha vinto proprio quest'ultimo il cui acquisto è stato definitivamente ufficializzato domenica. Il ruolo di terzo sarà invece a carico del giovanissimo prodotto della cantera Guido Mennella.
Proseguiamo spostandoci qualche metro più avanti. In difesa i colpi più importanti sono stati senza alcun dubbio le conferme degli elementi più rappresentativi del reparto. Su tutti Contessa e Migliorini. Il terzino sinistro ex Reggina ha rifiutato offerte importanti di Salernitana ed Atalanta giurando fedeltà ai colori gialloblù per il secondo anno consecutivo. La storia invece del difensore centrale veneto è stata una telenovela senza fine. Da inizio estate tante sono state le squadre interessate ad avvalersi delle prestazioni del possente Migliorini. Sono sbucate dal cilindro Carpi (prima del trasferimento del ds Giuntoli al Napoli) poi Salernitana, alcuni club di Premier fino ad Empoli, Ascoli e Lugano. La società ha provato a soddisfare le ambizioni del difensore (non a caso Ciullo lo ha tenuto fuori dalla lista dei convocati per tutte le gare ufficiali al fine di preservarlo da eventuali infortuni) a patto però di monetizzare, senza alcuna intenzione di svendere un diamante ancora da sgrezzare. Nonostante i tanti corteggiamenti, nessuno ha mai voluto realmente "sposare" questo calciatore a cui Manniello ha dato una valutazione di 1 milione e la sua conferma può quindi rappresentare a tutti gli effetti un'arma in più per la Juve Stabia. Il reparto è poi completato dal terzino destro Cancellotti, dai difensori centrali Polak e Romeo e dal duttile Liotti, utilizzabile indifferentemente sia da terzino destro che da difensore centrale. A questa batteria vanno aggiunti infine i giovani Padovano, Mileto e Carillo.
Semplicemente leggendo i nomi, appare poi evidente come la linea mediana sia di assoluto valore. Iniziando dagli esterni, a destra brilla già di luce propria la stella di "Biccio" Arcidiacono. Il funambolo ex Martina ha già fatto innamorare il pubblico stabiese con le sue scorribande e giocate d'alta scuola. Non è ancora riuscito a sbloccarsi in gare ufficiali, ma è stato l'autore della doppietta che ha permesso alla Juve Stabia di superare in amichevole l'Equipe Salerno. Nuovo idolo della tifoseria, si sta ambientando velocemente nella città termale e ne sta scoprendo storia e sapori, come dimostra una foto postata sui social un po' di tempo fa che lo ritrae a cena con amici in uno dei tipici chalet. A sinistra il titolarissimo è Nicastro (all'occorrenza falso nueve) grande protagonista del pre-campionato e già a segno contro il Melfi. Alle sue spalle scalpita Vella, con tanta voglia di rivalsa dopo la stagione passata trascorsa a metà tra Juve Stabia e L'Aquila. Discorso a parte merita la zona nevralgica, ridotta ai minimi termini da infortuni o da una condizione fisica approssimativa in alcuni elementi. Se in Coppa Italia l'esperienza di Maiorano si è rivelata imprescindibile, diversi sono stati i suoi partner. Prima il nuovo acquisto De Risio (anch'egli ex Martina) contro il Melfi, quindi il '95 Carrotta che non ha per nulla sfigurato contro Lanciano ed Alessandria. Kenneth Obodo, fratello del più celebre Christian, si è visto per la prima volta in campo questa settimana nelle amichevoli contro Pomigliano ed Equipe Salerno, così come l'ex prodotto del settore giovanile orobico Antonio Palma. Ancora out Bombagi, vero e proprio jolly in grado di ricoprire più ruoli e di dare maggiori alternative tecnico-tattiche a mister Ciullo, mentre il baby Buondonno aspetta in silenzio di sfruttare una chance per farsi notare.
Chiudiamo con una linea offensiva tra le più devastanti dell'intero girone. Ciullo aveva chiesto un'ulteriore prima punta per disporre di maggiori alternative, ma le trattative per Eusepi, Gambino e Gustavo si sono irrimediabilmente arenate. Anche così, però, la Juve Stabia dispone di tante frecce al proprio arco. In primis Francesco Ripa, voglioso di caricarsi la squadra sulle spalle dopo un'annata in chiaroscuro a causa del dualismo vissuto con Di Carmine e la sorpresa Alessandro Gatto, già 2 gol in 3 gare ufficiali per l'ex Hellas Verona. Subito dietro il rientrante Guido Gomez. Per lui solo panchina contro il Melfi, quindi gol a Lanciano e prestazione di grande sacrificio in Piemonte. Da tenere d'occhio il '97 Claudio Pagano, già messosi in luce con la Berretti, ed autore, con un gran colpo di testa, del definitivo 3-2 della Juve Stabia sul Pomigliano in amichevole.