Mister Gaetano Fontana
La Juve Stabia gongola godendosi lo straripante successo per 4-0 con cui ha demolito il Melfi all’esordio stagionale al Romeo Menti. Una gara spettacolare che le vespe hanno ampiamente meritato di vincere alla luce dell’eccelsa qualità del gioco prodotto. «Siamo felici – ammette mister Gaetano Fontana –, sognavamo un debutto del genere dinanzi alla nostra tifoseria. Dopo la sconfitta di Catania era fondamentale ripartire ed in settimana abbiamo lavorato sodo per giungere pronti a questa partita. I ragazzi sono stati abili soprattutto a gestire la pressione generata dalla consapevolezza di dover far nostra questa gara per avvicinare la piazza a noi. Il risultato chiaramente mi inorgoglisce anche se avremmo potuto segnare molti più gol se non avessimo peccato di un pizzico di leziosità a verdetto archiviato. Ciò che più conta, al di là del risultato, è comunque aver vinto dinanzi alla nostra città con la speranza di riuscire a riavvicinare le persone a noi». Fondamentale è stata l’espulsione di Gragnaniello al 23’ del primo tempo. «Siamo stati particolarmente bravi a sfruttare la superiorità numerica generata da un episodio talmente chiaro che nessuno ha osato neanche minimamente protestare. Devo ammettere che nella circostanza ho temuto il peggio quando Liotti è stato accompagnato a bordo campo dato che, complice anche l’assenza di Liviero, avrei dovuto inventarmi un terzino mancino. Quando Daniele mi ha rasserenato chiedendomi di rientrare ho tirato un grosso sospiro di sollievo, il suo gol arrivato nella ripresa ha poi rappresentato il coronamento di un’ottima prestazione». Una Juve Stabia che si è dimostrata in grado di sopperire alle assenze di Liviero, Capodaglio e Salvi schierando tra l’altro a sorpresa Esposito e Kanoute in luogo di Mastalli e Lisi. «La società ha allestito una rosa straordinaria in tutti i settori, tant’è che non esistono titolari inamovibili ed io posso tranquillamente modellare il mio undici in relazione alle caratteristiche dell’avversario. È proprio in quest’ottica che ho preferito Kanoute ad un Lisi che dopo un precampionato eccezionale ed il gol di Catania tornerà sicuramente utile in altri tipi di gare. Esposito merita invece un discorso a parte, è un giovane di grandissima qualità su cui punto moltissimo a patto che migliori nell’intensità di gioco. In Sicilia non ha giocato esclusivamente per propri demeriti, poi in settimana mi ha dimostrato di aver compreso il concetto meritandosi questa chance. Questa è la riprova che la maglia da titolare va meritata con impegno e determinazione». Tra le note più belle di giornata vi è il Geyser Sound intonato dalla tifoseria gialloblù. «Onestamente non me l’aspettavo – ammette Fontana –, anche se conosco l’amore che questa gente nutre per la squadra. Per i ragazzi è stato bellissimo, ora il nostro obiettivo dovrà essere dare l’anima per intonarla il più spesso possibile. La bassa affluenza rispetto al Menti gremito che ho vissuto da calciatore? Sono trascorsi quasi 20 anni da quando giocavo nella Juve Stabia e 10 da quando l’ho affrontata l’ultima volta con il Napoli, i tempi sono cambiati ed oggi è impossibile chiedere a chi ha difficoltà ad arrivare a fine mese di venire allo stadio. Da par nostro dobbiamo solo cercare di dare il massimo per convincerli magari a risparmiare qualcosina per venire a vederci, non possiamo chiedere altro in questo frangente storico». Ora bisognerà pensare al Monopoli. «Martedì ricominceremo a lavorare con la massima determinazione, in questo girone ogni gara va studiata nei minimi particolari. Una cosa è certa, punteremo al massimo risultato». Fontana non vuol più fermarsi.