Il segno X è diventato di moda a Castellammare e non è un caso che anche il Melfi sia riuscito nell'impresa di strappare un punto al Menti al termine di un match all'insegna dell'equilibrio in cui le giocate spettacolari sono ridotte davvero all'osso. L'illusorio gol di Arcidiacono in avvio di gara non è sufficiente per indirizzare la gara sul binario delle vespe, raggiunte al 31' da Herrera e incapaci di impensierire con continuità Santurro nella seconda parte del match. Il dodicesimo risultato utile consecutivo non basta a giustificare l'andamento lento di una squadra alle prese con un'involuzione tecnica senza fine. Zavettieri è costretto a ridisegnare il reparto arretrato a causa dell'imminente partenza di Migliorini verso Avellino e si affida al 4-2-3-1. Il giovane Carillo affianca Polak al centro della difesa, mentre Cancellotti e Liotti presidiano le corsie esterne; in mediana agiscono Obodo e Favasuli, ai cui lati operano Arcidiacono e Contessa; Bombagi, infine, ha il compito di ispirare l'unica punta Nicastro. Ugolotti fa ricorso al 4-3-3, con i due gioiellini Herrera e Soumaré in rampa di lancio a supporto di Masini. Le vespe partono a spron battuto e dopo 8' la gara si sblocca. Contessa dalla corsia sinistra fa partire un traversone che trova impreparato Santurro ma non Arcidiacono, il quale sul secondo palo infila l'ex portiere gialloblù con un rasoterra implacabile portando in vantaggio i padroni di casa. L'1-0 galvanizza le vespe, che sfiorano subito il raddoppio al 12' con un colpo di testa di Contessa di poco alto sopra la traversa su cross dalla destra di Cancellotti. Il Melfi prova a reagire e si rende pericoloso al 17' con un colpo di testa di Soumaré sugli sviluppi di un corner dalla destra, ma la traiettoria è larga e la palla si perde di poco a lato. I lucani continuano a spingere e al 21' Maimone fa tremare Polito con un diagonale da posizione defilata che sfiora il palo alla destra del portiere gialloblù. Le vespe si destano dunque dal torpore e sfiorano il raddoppio al 22' con Bombagi, su cui Santurro è costretto due volte alla chiusura disperata per evitare il peggio. Al 31' arriva però la beffa. Masini trova uno spiraglio sulla sinistra e serve al centro Herrera, il quale si intrufola tra Obodo e Carillo e sorprende Polito con un rasoterra non irresistibile sul primo palo, pareggiando i conti. I ritmi del match non sono alti, ma i ribaltamenti di fronte sono repentini e al 40' Bombagi prova a ristabilire le distanze con un gran destro a giro su cui Santurro è costretto a superarsi per deviare in corner la sfera destinata all'incrocio dei pali. Al 43' Herrera sfiora la doppietta con un colpo ad effetto, ma non inquadra lo specchio della porta per pochi centimetri facendo correre un brivido lungo la schiena dei tifosi assiepati sugli spalti del Menti. Il primo tempo si chiude così sull'1-1. L'avvio impetuoso delle vespe è soltanto un'illusione, perché al gol di Arcidiacono risponde Herrera alla mezz'ora. La ripresa si apre con lo stesso canovaccio della prima frazione. Soumaré al 4' prova a sorprendere Polito in uscita ma non trova l'angolo giusto per battere a rete; le vespe rispondono con un destro di Bombagi dal limite dell'area che sfiora il palo a Santurro ormai battuto. Zavettieri decide allora di cambiare le carte in tavola, inserendo Gomez al posto di Liotti per aumentare il potenziale offensivo della squadra. Il predominio territoriale delle vespe, tuttavia, non produce effetti e l'equilibrio regna sovrano. Al 28' Bombagi rimedia un infortunio e il mister è costretto a sostituirlo con Gatto. Un minuto più tardi, Contessa colpisce di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo da sinistra, ma non riesce ad angolare la conclusione e la sfera termina sul fondo. Il match non si sblocca e Zavettieri decide di coprirsi sugli esterni inserendo Romeo al 37' al posto di Contessa, vittima di una distorsione alla caviglia. Al 43' Arcidiacono su corner da sinistra serve Nicastro, il quale anticipa De Montis e prova a beffare Santurro con un pallonetto che costringe il portiere lucano a ricorrere agli straordinari con l'aiuto della traversa. Al 48' l'ex Di Nunzio si fa espellere per una gomitata ai danni di Gomez al limite dell'area ospite, imitato poco dopo da Cancellotti, costretto ad abbandonare anzitempo il campo per doppia ammonizione. Le emozioni, tuttavia, finiscono qui e le vespe lasciano nuovamente il Menti tra i fischi assordanti dei tifosi, costretti ad ingoiare l'ennesimo boccone amaro tra le mura amiche, sempre più avare di soddisfazioni per i colori gialloblù.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-2-3-1): Polito; Cancellotti, Polak, Carillo, Liotti (11' s.t. Gomez); Obodo, Favasuli; Arcidiacono, Bombagi (28' s.t. Gatto), Contessa (37' s.t. Romeo); Nicastro. All.: Zavettieri.
MELFI (4-3-3): Santurro; Annoni (36' s.t. De Montis), Colella, Di Nunzio, Amelio; Herrera, Finazzi, Maimone; Soumaré (14' s.t. Canotto), Masini, Longo (21' s.t. Zane). All.: Ugolotti.
ARBITRO: Daniele De Remigis di Teramo
ASSISTENTI: Manuel Giuliani di Teramo – Enrico Montanari di Ancona
MARCATORI: 8' p.t. Arcidiacono (JS); 31' p.t. Herrera (M)
AMMONITI: Cancellotti, Favasuli (JS)
ESPULSI: Di Nunzio (M) al 48' s.t. per una gomitata ai danni di Gomez; Cancellotti (JS) al 49' s.t. per doppia ammonizione
CORNER: 4 - 5
NOTE: 0' rec. p.t.; 5' rec. s.t. - 697 spettatori per un incasso di € 6608,00