La torcida gialloblù
La Juve Stabia prepara il match della vita. Inutile girarci intorno, la partita in programma questa sera al Menti alle ore 20.30 rappresenterà un autentico crocevia per una formazione che dall’1 novembre ad oggi ha conquistato appena due successi. Di fronte vi sarà il Martina Franca penultimo in graduatoria, un’occasione davvero troppo ghiotta per tornare a gioire tra quelle mura amiche che sin qui in campionato hanno potuto festeggiare solo contro il Catania. Mister Zavettieri, il quale si giocherà un’ampia fetta del proprio destino al pari del suo predecessore Ciullo all’andata, dovrà fare a meno degli squalificati Obodo e Cancellotti con conseguente obbligo di varare una linea mediana molto diversa da quella che ha ben figurato a Caserta. Tra i pali, nel probabilissimo 4-4-2 a trazione offensiva, andrà di nuovo Russo. In difesa conferme per il tandem ceco composto da Navratil e Polak, Romeo sarà il terzino destro con Contessa sul versante mancino. A centrocampo tornerà titolare Favasuli accanto a Maiorano, Lisi sarà l’esterno sinistro con Grifoni sulla corsia opposta. In avanti Diop è in vantaggio su Del Sante per una maglia da titolare accanto a Nicastro. A rendere ancor più denso di significato il confronto odierno è il calendario gialloblù che vedrà le vespe nelle prossime gare impegnate contro avversari del calibro di Cosenza, Catania, Matera e Benevento per un ciclo che avrà nel solo Akragas l’unico antagonista non di prima fascia. Rispetto all’andata, dove i gialloblù fecero tappa in Puglia con gli ex Martina Ciullo, Modesti, De Risio e Arcidiacono, stavolta saranno gli ospiti a registrare numerose vecchie conoscenze a partire da Viotti e Baclet, già presenti in quell’occasione, sino a giungere all’esterno Dianda, uno dei protagonisti della cavalcata della Juve Stabia in serie B nell’annata 2010/11. Ma attenzione, se il trainer stabiese è stato esonerato proprio dopo quel confronto e i tre calciatori all’epoca alle sue dipendenze ceduti, al Menti sarà solo spettatore quel Baclet che è stato anche cercato da Logiudice durante il mercato di riparazione: tra i calciatori più amati dell’era Capuano, l’attaccante francese ha anche una figlia a Castellammare di Stabia. L’ultimo precedente alle falde del Faito sembra tra l’altro in sintonia con la pareggite tipica della gestione Zavettieri, la scorsa annata le due formazioni impattarono difatti 1-1 dopo una partita dai rarissimi acuti. Arbitrerà il signor Armando Ranaldi della sezione di Tivoli coadiuvato dagli assistenti Claudio Pellegrini di Roma 2 e Stefano Squarcia di Roma 1. I tifosi promettono il massimo sostegno dagli spalti, la Juve Stabia dovrà battagliare per onorarli ed allontanare una zona retrocessione che poco ha a che fare con i colori gialloblù anche se gli appassionati delle statistiche iniziano a tremare ricordando i corsi e ricorsi storici: nell’annata 1999/2000, l’anno dopo l’immeritata sconfitta ai play-off per la promozione in serie B contro il Savoia, le vespe retrocessero nell’allora serie C2. Guai a ricordar loro che lo scorso maggio si è sciaguratamente perso a Bassano il treno per la serie cadetta.
Juve Stabia (4-4-2): Russo, Romeo, Navratil, Polak, Contessa, Grifoni, Maiorano, Favasuli, Lisi, Nicastro, Diop. All.: Nunzio Zavettieri.