Cala il sipario sulla ventottesima puntata stagionale di "Passione Gialloblù". Ieri sera è stata fatta un'analisi del pareggio esterno ottenuto dalla Juve Stabia a Taranto, il deferimento dell'au Polcino e il prossimo match del Menti con la Paganese. Special guest, l'ex centrocampista della Juve Stabia e della Paganese, Stefano Maiorano. «In questo momento del campionato i punti sono pesanti. Non è facile giocare a Taranto, nonostante il trend negativo della squadra. Sono partite condizionate dalla paura di perdere. La situazione Catania? È una piazza importante, una piazza che ha fatto un altro tipo di calcio. In questo momento i giocatori non sentono pressioni e quindi liberi di giocare, come va va. In Serie D il girone più difficile è quello pugliese, dove gli under sono di prima fascia e parecchi vengono dalla Serie C. É un ottimo vivaio. Il Bari? Sono quattro anni circa che sta provando a vincere il campionato. Ha giocatori di qualità che con questa categoria centrano ben poco. Prima c’erano società di calcio, uomini di calcio. Oggi è diverso e la Nazionale di calcio n’è un esempio. L’Europeo è stato un periodo positivo dei giocatori, ma non si è fatto nulla per migliorare. Siamo rimasti al punto di partenza in Italia. È un sistema discutibile, se pensiamo che al giorno d’oggi chiunque può fare l’allenatore, ma andiamo avanti così. Il derby di domenica? Conosco entrambe le piazze. Partita difficile, ma sicuramente sulla carta le Vespe sono favorite, nonostante i derby vadano vinti.»