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Juve Stabia - L’ex Giuseppe Rizza: «Ringrazierò sempre i tifosi stabiesi per il loro affetto. E sulla partita con l’Akragas ...»

tempo di lettura: 6 min
di Davide Soccavo
03/03/2016 11:06:23
Juve Stabia - L’ex Giuseppe Rizza: «Ringrazierò sempre i tifosi stabiesi per il loro affetto. E sulla partita con l’Akragas ...»

Giuseppe Rizza, dopo alcune annate trascorse in Lega Pro con Nocerina , Juve Stabia, Arezzo e Pergocrema, ha indossato per l’ultima volta la maglia della squadra della sua città, il Noto, militante nel girone I della Serie D. Il terzino sinistro, attualmente svincolato, deve sicuramente molto alle Vespe. Fu proprio il club gialloblù, infatti, a dargli la prima occasione da professionista, una volta acquistato dalla Primavera della Juventus. Rizza arrivò nel 2007 a Castellammare in quella che fu una stagione travagliata per la squadra stabiese, poiché si ritrovò in poco tempo allo sbando con una società assente e in continua lotta per non retrocedere, dopo l’annata da incorniciare targata Ezio Capuano. Tra le tante le difficoltà, comunque, la Juve Stabia riuscì a salvarsi vincendo per 1-0 a Lanciano nella finale palyout. Rizza fu l’uomo chiave per le vespe dal punto di vista del gioco. Il suo legame con la tifoseria fu sin da subito forte tanto che il calciatore lasciò a malincuore la città, tornando alla Juventus per poi essere ceduto al Livorno, in serie B. Tre anni dopo ritornò a Castellammare ma giocò poco: davanti a lui c’erano Pezzella, Dicuonzo e Dianda.  Riuscì comunque a trovare spazio in Coppa Italia di Lega Pro che vide la Juve Stabia alzare per la prima volta il trofeo dopo la doppia finale col Carpi. Anche Rizza partecipò dunque all’annata magica delle Vespe, conquistando qualche mese più tardi l’attesissima promozione in serie B al Flaminio di Roma. Quella fu l’ultima volta che indossò la maglia gialloblù e fece successivamente ritorno al Pergocrema. L’ultimo anno e mezzo ad alti livelli Rizza li ha giocati in Prima Divisione con la maglia della Nocerina, collezionando però solo 14 presenze causa un grave infortunio. Il suo campionato e quello della Nocerina finì prima del previsto dopo l’esclusione dei molossi dalla Prima Divisione e decise così di tornare in “patria” e vestire la maglia del Noto, dove è diventato capitano della squadra. Dopo aver ottenuto la salvezza ai play-out contro il Tiger Brolo, Rizza è stato svincolato a dicembre scorso.

Dopo la partenza da Castellammare, destinazione Livorno, hai chiesto molte volte di tornare a vestire la maglia gialloblu. È raro oggi trovare giocatori così attaccati alla maglia. Come descriveresti in poche parole questo interesse per la maglia gialloblu?

Tutto è nato dall'affetto che i tifosi e la città hanno manifestato nei miei confronti, ovviamente grazie alle mie prestazioni. Un legame forte che mi ha portato a chiedere di ritornare a vestire questa maglia.


Cosa ha significato per te vestire la maglia della tua città, del Noto?


È stato emozionante perché sono nativo di Noto e indossarla per me è stato un onore anche se c'è il detto che “profeti in patria non esistono”.


A proposito: durante le interviste nel post partita di 5 anni fa, Juve Stabia- Cosenza terminata sul 4 a 2 hai detto: “l’attaccamento alla maglia è una cosa, esserne una bandiera è tutt’altro”: ti senti dunque attaccato alla maglia stabiese e un po’ la bandiera del Noto?

 
Sarò sempre attaccato alla maglia stabiese...anche se non ho più avuto modo di indossarla...bandiera del Noto ? Non credo, ho indossato quella maglia un solo anno

 
...eppure sei stato un elemento fondamentale per entrambe in chiave salvezza: inoltre, come hai detto tu, a Castellammare hai dimostrato di essere legato particolarmente ai tifosi, i quali ti nominarono giocatore dell’anno della Juve Stabia, visto il tuo contributo per la salvezza, ottenuta poi dopo la vittoria ai play out contro il Lanciano. Ti ricordi cosa diede la scossa a quella squadra che ricordiamo con una marea di peripezie sulle spalle?


Ringrazierò sempre l'affetto dei tifosi che a distanza di anni ancora sento..l'elemento fondamentale è stato la forza del gruppo,unito fuori e dentro il campo...c'erano tanti problemi,ma quando entravamo dentro quello stadio tutto andava via!!


Pensi di ricambiare il favore ad una di queste squadre? Chi lo sa, anche in veste di allenatore un giorno?

Spero di ricambiarlo giocando...e festeggiare sotto la curva ogni vittoria


Cresciuto nelle giovanili della Juventus, hai cominciato la tua carriera da professionista a Castellammare, poi in serie B con il Livorno. Dall’Arezzo al Pergocrema, nuovamente alla Juve Stabia per poi fare ritorno al Pergogrema. La calda piazza di Nocera Inferiore e poi il ritorno in patria con la squadra del Noto. Che impressione hai avuto del calcio professionistico e come si è evoluto secondo te? e cosa ti ha insegnato soprattutto?

 
Diciamo che ho dedicato la mi vita al calcio ed per ogni maglia indossata ho dato sempre anima e corpo...ovvio più passa il tempo e più il calcio cambia,non si investe sui settori giovanili,si pensa sempre ad investire su giocatori stranieri  e non italiani....il calcio mi ha insegnato il sacrificio, il rispetto e l'amore per questo sport e non sono mai sceso a compromessi o pagato per giocare…


e adesso quale sarà il futuro di Giuseppe Rizza?


Non lo so...a giugno valuterò qualsiasi offerta verrà e cercherò sempre di scegliere con intelligenza e con la voglia di dimostrare ancora il mio valore, sia a me stesso sia alle persone che credono in me. Comunque il mio futuro sarà sempre il calcio.


La Juve Stabia, dopo l’esito sfortunato dell’annata precedente, si ritrova allo sbando e non ha avuto il campionato che si aspettava quest'anno. Sta di fatto che mister Zavettieri è convinto che la squadra possa tranquillamente centrare l’obiettivo salvezza. Sei d’accordo?

 
Non conosco il Mister ma credo che sia un allenatore che darà il massimo per raggiungere l'obiettivo è credo ci riuscirà


e il Noto?

Spero per il Noto la stessa cosa della Juve stabia

Tu conosci bene l’Akragas: l’anno scorso il derby si è concluso per 0 a 3 per i biancoazzurri a Noto e per 3 a 1 nel match di ritorno all’Esseneto di Agrigento. Come pensi finirà il match di domenica al Menti?

Conosco molto bene l'allenatore dell'Akragas e conosco bene la Juve Stabia....non voglio sbilanciarmi, Spero sia solo una bella domenica di sport e calcio, sia in campo che sugli spalti.

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