Francesco Forte
La sua deviazione da autentico rapace dell’area di rigore ha rimesso le ali alle vespe. Francesco Forte ha deciso il match di Trapani regalando il primo successo stagionale alla Juve Stabia con una rete in zona Cesarini che ha in un sol colpo spazzato via tutte le paure delle ultime settimane. «Ho rinunciato ai soldi e alle coppe europee per sentirmi vivo – ha spiegato l’attaccante a Dazn –, è per emozioni come il gol di Trapani che ho scelto la Juve Stabia e i suoi splendidi tifosi. Si tratta di una rete speciale che ha il sapore di una liberazione per tutti noi dopo un periodo particolarmente difficile, in ritiro ci siamo guardati dentro compattandoci ancora di più». Una reazione allo svantaggio che ha dimostrato quanto la squadra volesse vincere per mister Caserta. «Lo spogliatoio è unito, dopo la settimana vissuta a Messina volevamo conquistare i 3 punti per il nostro allenatore e per le nostre famiglie. Siamo stati bravi a gestire soprattutto il nervosismo dopo un primo tempo condizionato dall’aver subito il gol di Taugourdeau nel nostro momento migliore e da due decisioni arbitrali onestamente incomprensibili dato che il rigore su Canotto era evidente e il mio fallo sul gol in rovesciata è stato visto solo dalla terna arbitrale. Tenevamo tantissimo a far risultato, abbiamo dimostrato grande compattezza nel non mollare sino al novantesimo come solo una squadra con gli attributi sa fare». D’obbligo è il pensiero alla scelta di vita operata poche settimane or sono. «In estate mi aveva cercato con insistenza il Cluj – ricorda Forte –, formazione rumena inserita nel girone di Europa League con la Lazio, eppure non ho esitato un attimo quando il direttore Polito mi ha concesso l’opportunità di tornare in Italia. L’esperienza in Belgio mi ha formato come attaccante e come uomo, ora starà a me dimostrare di valere la maglia della Juve Stabia. Questa è stata una vittoria preziosa anche perché ci consentirà di affrontare la sosta con un pizzico di serenità in più, con il Pordenone punteremo a dar continuità a questo risultato». La marcia gialloblù è appena iniziata.
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