Il giovane esterno siciliano spiega i motivi dell'involuzione delle scorse settimane: "I carichi di lavoro a dicembre ci avevano appesantito le gambe, ma ora i frutti si notano e arriviamo al 90' senza accusare la stanchezza".
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Francesco Nicastro
A Messina ha messo a segno la sua quarta rete in campionato, ponendo fine di fatto ad un periodo grigio che aveva coinvolto lui e i suoi compagni nelle settimane precedenti al derby contro la Paganese. Francesco Nicastro non ha alcuna intenzione di mollare la maglia da titolare nonostante la concorrenza agguerrita nel suo ruolo e sta confermando in gialloblù il suo spiccato senso del gol, rivelandosi la seconda bocca da fuoco delle vespe nel girone di ritorno alle spalle del bomber Samuel Di Carmine. La prossima trasferta sul campo del Lecce ha il sapore di uno spareggio play-off, ma il giovane esterno siciliano non teme alcun avversario e lancia il guanto di sfida: "Il presidente una settimana fa ci aveva chiesto di conquistare quattro punti in queste due trasferte - spiega Nicastro -, ma io non mi accontento e ne voglio sei. A Lecce andremo per vincere e sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per tentare l'impresa. Incontreremo un avversario decimato dagli infortuni, ma ugualmente competitivo in virtù dell'organico superbo di cui dispone, ma se giocheremo come a Messina nessun risultato ci sarà precluso. Domenica siamo stati eccellenti in ogni fase del gioco e non abbiamo concesso nulla ai nostri avversari. Il mister ci aveva chiesto di entrare in campo con un atteggiamento più aggressivo rispetto alla trasferta di Reggio Calabria e credo che sia rimasto soddisfatto dalla nostra carica agonistica. Abbiamo dominato la partita e sul piano personale mi sono tolto la soddisfazione di andare anche a segno. Non potevo chiedere di più". I ragazzi di Pancaro sembrano aver ormai recuperato la condizione atletica dei tempi migliori dopo un periodo di evidente calo fisico: "I carichi di lavoro svolti a dicembre ci hanno appesantito le gambe - rivela Nicastro -, ma i frutti alla lunga si stanno vedendo. Adesso arriviamo al 90' senza avvertire tanta fatica e possiamo ancora crescere. Se terremo alta la concentrazione da qui alla fine ne vedremo delle belle".