La Juve Stabia programma il futuro. A dettare i tempi delle operazioni gialloblù è Pasquale Logiudice, direttore sportivo che nelle ultime due stagioni ha fatto il bello ed il cattivo tempo alle falde del Faito andando dall’amara eliminazione ai play-off ad uno spareggio play-out evitato solo sul filo di lana. «Nessuno avrebbe immaginato un salto all’indietro del genere – ammette il dirigente delle vespe –, un anno fa a quest’ora eravamo in lizza per la serie B venendo eliminati a Bassano solo da un clamoroso torto arbitrale. Quella era una squadra composta per lo più da calciatori non affermati che hanno dimostrato di avere una fame incredibile, rinforzandola eravamo convinti di poter quantomeno ripetere quanto di buono fatto con Pancaro e Savini. Il calcio a volte è imprevedibile, questa esperienza ci sarà utilissima in vista della prossima sessione di mercato». Una Juve Stabia che ha cambiato pelle a gennaio e che potrebbe ora perdere alcune pedine a dir poco preziose. «La finestra invernale è stata fondamentale, con i consigli di mister Zavettieri abbiamo completato un organico falcidiato dagli infortuni. Chi ci ha accusati di avere una panchina corta dimentica che durante lo scorso torneo avevamo perso solo Bacchetti, impossibile immaginare ad agosto che avremmo trascorso l’intero girone di andata a contare i calciatori arruolabili. Poi vien da sé che la cessione di Migliorini sia stata obbligatoria, il ragazzo meritava la serie B e la società non poteva privarsi di introiti importanti per il proprio futuro. Non dimentichiamo che il patron Manniello ha scelto di tenere Contessa e Nicastro pur sapendo di correre il rischio di perderli a giugno qualora non avessero rinnovato». In tanti si chiedono ora chi sarà il prossimo allenatore gialloblù. «Fontana è un’ipotesi cui stiamo lavorando, è vero che ci sono stati dei contatti anche se nulla è ancora definito. Pancaro? Con il Foggia era al Menti semplicemente da spettatore, ha dei parenti in zona ed è venuto allo stadio. Ci siamo solo salutati». La speranza è che le vespe meditino a lungo, un altro campionato di basso profilo stroncherebbe il già scarno entusiasmo gialloblù.