Castellammare è ancora una volta al centro delle attenzioni nel calcio che conta. Infatti, è appena uscita la lista ufficiale dei convocati di Antonio Conte in vista degli Europei di calcio 2016 di Francia, e non è passata inosservata con sommo stupore il ritorno di uno stabiese doc come Antonio Mirante e l’esordio dell’ex giocatore delle vespe Leonardo Pavoletti, che quest’anno a messo a segno 14 reti su 24 presenze in serie A, dopo lo stop per infortunio durato un mese. Antonio ha sempre mostrato la propria passione per la squadra della sua città, sia fuori che dentro il campo. Il portiere stabiese, lanciato tra i professionisti in giovane età dal Club Napoli, è cresciuto nel vivaio del Sorrento e della Juventus, della quale si vocifera un interessamento per il mercato estivo come portiere in seconda per la squadra di Allegri. Dopo l’esperienza a Torino, passò nel 2004 al Crotone in serie B. Qui disputò come titolare fisso 41 gare, contribuendo alla salvezza della formazione rossoblù. Nella stagione 2005-2006 passa in prestito al Siena, con il quale disputa in tutto 26 partite, conquistando così la fiducia della Juventus, squadra che ancora ne deteneva il cartellino e che lo riporta nel vivaio bianconero l’anno dopo come vice-Buffon nel campionato di Serie B. Alla fine il portiere classe 83’ colleziona 7 presenze e vince il campionato, tornando dopo solo un anno in Serie A. Nell'estate 2007 passò alla Samp. La Juve lo diede ai blucerchiati in prestito per due anni con diritto di riscatto dove collezionò in tutto 22 presenza. Successivamente Antonio è divenuto l’idolo dei tifosi parmigiani. Nel 2009 passa in prestito al Parma, tramite scambio con Marco Rossi. Il portiere ha contribuito alle ottime prestazioni della squadra in campionato, anche grazie ad alcune sue parate. La squadra emiliana ne acquistò così il cartellino divenendo portiere fisso, che lo legò ai crociati fino al fallimento societario. Successivamente viene preso dal Bologna da svincolato, collezionando quest’anno 33 presenze in maglia rossoblù. Dopo due anni Mirante rivede la Nazionale: l’ultima volta ,infatti, Prandelli lo convocò come riserva, ma ora con la Nazionale di Conte potrebbe essere la volta buona per il giocatore nato a Castellammare nel dare una svolta alla sua carriera. Stessa cosa ci si augura per Pavoletti: l’attaccante originario di Livorno è cresciuto proprio nel vivaio del Genoa, ed è arrivato a Castellammare nel 2010, dopo aver collezionato 32 reti tra la serie D e la C2, indossando le maglie di Pavia, Viareggio e Armando Picchi (squadra regionale toscana). Leonardo non riuscì a trovare spazio tra i titolari, dato che il giocatore stesso dichiarò di non voler fare ancora passi da gigante e ripartire dalle serie inferiori per poter crescere calcisticamente. Infatti, ripartì da gennaio con la maglia del Casale in C2 con 3 reti su 11. A partire dall’anno dopo divenne l’idolo dei tifosi di Lanciano e contribuisce alla storica promozione in cadetteria della squadra abruzzese. Ottene risultati sorprendenti anche l’anno dopo in serie B con la maglia del Sassuolo mettendo a segno 11 reti su 33 presenze. Tuttavia venne riscoperto solo a Varese il vero Pavoletti: l’attaccante, ancora di proprietà della squadra emiliana, divenne uno dei principali marcatori del campionato con 20 reti su 36 presenze in maglia biancorossa. Dopo il Sassuolo fece il suo ritorno al Marassi con la maglia del Genoa, squadra dove è cresciuto, grazie alla quale oggi, con le sue 14 reti, si riconferma uno dei marcatori di spessore della massima serie e finalmente uno dei favoriti in maglia azzurra, con la quale avrà l’onore di giocare per la prima volta in carriera.