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Juve Stabia - Lisi in ESCLUSIVA: «Bisceglie brucia ancora. Il Lecce? è una corazzata, dobbiamo ricompattarci»

L'attaccante gialloblu: «La mancanza del Menti dà la sensazione di giocare sempre fuori casa. Il futuro? Sarà quel che sarà». 

tempo di lettura: 4 min
di Maria Felice Ferrara
06/10/2017 07:51:15
Juve Stabia - Lisi in ESCLUSIVA: «Bisceglie brucia ancora. Il Lecce? è una corazzata, dobbiamo ricompattarci»

Arriva a Castellammare di Stabia nel Gennaio del 2016 diventando subito uno dei punti di forza della Juve Stabia dell'allora tecnico Nunzio Zavettieri. È alla sua terza stagione con le Vespe: 62 presenze, 13 goal all'attivo tra Campionato e Coppa italia e un futuro tutto da scrivere; forza, grinta, aggressività e corsa spietata, sono solo alcune delle qualità che hanno fatto del terzino romano uno dei titolari inamovibili, nonchè l'assoluto padrone della corsia mancina, della squadra stabiese.
In esclusiva, per voi lettori e appassionati del calcio stabiese, ho fatto quattro chiacchiere con Francesco Lisi che, grazie alla sua immediata disponibilità, ha permesso di conoscere alcune sfumature della sua esperienza in gialloblu. Ecco cosa ci ha raccontato nella nostra intervista:

Sei partite giocate in questo nuovo campionato, con 8 punti conquistati, rilegano la Juve Stabia all’undicesimo posto in classifica, a solo tre distanze dalla zona playout. Cosa è mancato/sta mancando alla squadra, secondo te, e quale potrebbe essere il segreto per il cambio di marcia?
«Secondo me dobbiamo recriminare ben poco. Finora abbiamo sbagliato solo la partita di Bisceglie. Sicuramente lì potevamo fare molto meglio, scendendo in campo con un approccio diverso. Quello resta l’unico rammarico, perché negli altri incontri siamo riusciti a portare a casa punti importanti anche da terreni di gioco ostici, dov’è sempre stato difficile uscire indenni. Adesso, dopo la sconfitta di martedì, se ci ricompattiamo, sono sicuro che possiamo ottenere un ottimo risultato anche contro il Lecce»

Due vittorie, due pareggi e due sconfitte, con l’ultima di martedì scorso in casa del Bisceglie che ancora brucia. Quale di questi risultati ha lasciato più amaro in bocca per come è arrivato? Tre giorni per archiviare la trasferta pugliese che sabato si scende nuovamente in campo. Al “Pinto” arriva la capolista Lecce, cosa ti aspetti da questo big match? Come va affrontata la gara?
«Il risultato che brucia di più è quello ottenuto sul campo del Bisceglie. Sabato arriva il Lecce, una squadra da affrontare come tutte le altre, ma sappiamo di trovarci di fronte ad una corazzata, composta da una rosa di qualità e con una grande piazza. Noi siamo reduci da una sconfitta e abbiamo l’obbligo di racimolare punti. Giochiamo tra virgolette in casa e dobbiamo essere bravi a limitare il loro gioco; dobbiamo essere compatti, aggressivi e avere più fame di loro»

Rispetto alla scorsa stagione, quest’anno la società ha operato una netta rivoluzione della squadra. Come si stanno integrando i nuovi arrivati e in quale di questi giovani ti rivedi maggiormente?
«I giovani si sono integrati bene. Siamo un ottimo gruppo, dimostrandolo in campo. Dopo il ko col Trapani non era semplice rialzarci, eppure, siamo andati a Pagani conquistando una grande vittoria. Non c’è nessun giocatore in cui mi rivedo maggiormente, per me sono tutti molto promettenti»

I lavori di restyling del “Romeo Menti” hanno costretto la Juve Stabia a giocare le partite interne lontano dalla sua casa e, di conseguenza, da gran parte dei suoi tifosi. Quanto ha inciso questo fattore sulle prestazioni e i risultati della squadra?
«Giocare lontano dal Menti e dai nostri tifosi ha inciso enormemente. Disputiamo le gare a Caserta ma non è la stessa cosa. Abbiamo sempre la sensazione di giocare fuori casa. Il calore del nostro stadio ci manca tantissimo, soprattutto a noi veterani che abbiamo avuto il piacere di assaporarlo. Noi tutti non vediamo l’ora di ritornarci»

Sei arrivato a Castellammare di Stabia nel Gennaio del 2016 e grazie alle tue qualità tecniche e alla tua corsa sei diventato un punto di forza delle vespe, nonché uno dei titolari inamovibili. Altro pregio importante è il fiuto del goal. Delle 13 reti segnate fino a questo momento con la casacca gialloblù, quale ricordi con particolar emozione?
«Il gol che ricordo con particolare emozione è senza dubbio il 2-2 siglato l’anno scorso sul campo del Fondi»

Nunzio Zavettieri, Gaetano Fontana, Guido Carboni, Caserta-Ferrara. Se avessi una bacchetta magica, cosa aggiungeresti al tuo bagaglio calcistico di ognuno di questi allenatori?
«Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Gli allenatori precedenti mi hanno trasmesso tanto, facendomi crescere in maniera esponenziale. Quelli attuali, invece, mi stanno aiutando a superare i miei limiti»

Il tuo contratto con la Juve Stabia scade a Giugno 2018. Come vedi il tuo futuro?
«Per il momento guardo solo al presente; sono un giocatore della Juve Stabia e cercherò di dare il massimo per questa maglia come ho sempre fatto. Poi sarà quel che sarà».

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