Continua a brillare la carriera di Simone Zaza, dopo la vittoria per una rete a zero all’Olimpico nella finale di Coppa Italia contro il Milan di Brocchi e del giovane stabiese Gianluigi Donnarumma. Tutti noi lo ricordiamo ovviamente con la casacca gialloblù, all’esordio in serie B delle vespe nell’anno 2011/12, nel quale l’attaccante numero 7 della Juventus non riuscì a trovare spazio tra i titolari e a dimostrare le sue doti di buon marcatore. Per la partita contro i diavoli rossoneri, Allegri ha deciso di tenerlo in panchina, ma ovviamente è anche suo il merito per aver portato la vecchia signora allo storico traguardo, dopo aver vinto il suo 32esimo scudetto di fila e avrà sicuramente occasione di rifarsi per gli Europei di Francia con la maglia della Nazionale. Certamente l’esordio del giocatore classe 91’ non è stato tutto rose e fiori. Infatti, “venne escluso dai titolari nella primavera dell’Atalanta, poiché si rifiutava di accettare un rinnovo al minimo sindacale con la prospettiva di andare in C”-come spiegato in una breve intervista-. Inoltre, il patron Franco Manniello ha precedentemente dichiarato di essere compiaciuto della sua ascesa così alta e di esserne rimasto in buoni rapporti. Del resto, gli unici attaccanti erano, oltre a Simone, Danilevicius, Sau e Mbakogu, ma il giovane originario di Policoro ebbe delle difficoltà. Tuttavia, Zaza riuscì a rimettersi in gioco, partendo dalla Lega Pro con la maglia del Viareggio, segnando 11 reti. Passato poi a titolo temporaneo all’Ascoli Zaza mise a segno ,su 35 presenze, 18 reti con la maglia dei marchigiani, una di queste proprio alla Juve Stabia in rovesciata nei minuti finali, che, nonostante la sua spettacolare acrobazia, decise di non festeggiare al goal per rispetto nei confronti della sua ex squadra. Passò poi al Sassuolo di Di Francesco a titolo definitivo: qui Simone in due anni ha collezionato 18 reti in 64 presenze, divenendo il marcatore della prima rete realizzata dai neroverdi nei campionati di Serie A. Grazie a Zaza arrivò anche il primo punto ottenuto dagli emiliani nella massima serie, realizzato con un goal nella quinta giornata contro il Napoli al San Paolo (1 a 1 il risultato). Nel luglio 2015 il giocatore firmò un contratto quinquennale con la Juventu: Zaza segnò il suo primo gol con i piemontesi nella partita pareggiata per 1-1 contro il Frosinone allo Juventus Stadium ed esordì persino in Champions League, segnando il suo primo gol nella vittoria per 2-0 contro il Siviglia. In occasione del derby di Coppa Italia contro il Torino valevole per gli ottavi di finale, mise a segno la sua prima doppietta in bianconero, nella sfida terminata 4 a 0. Nel febbraio 2016 diviene l’uomo partita nella sfida vinta contro il Napoli per 1 a 0, grazie ad un goal dalla distanza all’88’ che ha permesso alla Juventus di sorpassare proprio i campani in classifica e consentendo così alla squadra di raggiungere l’’obiettivo primato. Oggi lo vediamo finalmente raggiungere il suo terzo palmares nazionale con i bianconeri (oltre alla Supercoppa Italiana e lo Scudetto). Da notare inoltre il saluto dell’attaccante emiliano ai tifosi neroverdi della sua ex squadra, che possono finalmente gioire del loro matematico accesso ai preliminari di Europa League. Un gesto che dimostra senza dubbio il rispetto e la gratitudine di questo giocatore nei confronti della propria ex squadra, dovuto anche alle esperienze che hanno fatto di lui il campione che è oggi.