Il patron Franco Manniello
La Juve Stabia strizza l'occhio al proprio passato. Rumor sempre più insistenti vogliono le vespe sulle tracce di Gigi Pavarese, il ds autore poche settimane or sono della straordinaria salvezza diretta del Modena di Eziolino Capuano dopo il girone di andata concluso in ultimissima posizione. Al momento le parti si chiudono a chioccia come da tradizione anche perché, se da un lato il ritorno nella città delle acque renderebbe felice l’ex Avellino, dall’altro l’eccezionale rapporto con la famiglia Caliendo che ha intenzione di rinnovargli il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno rappresenta una priorità a dir poco suggestiva. Insomma, la situazione è al momento lontana dal definirsi anche perché Pavarese rappresenterebbe la priorità di Lombardi qualora dovesse decidere di sposare il progetto gialloblù più che di un Manniello che non ha mai mandato del tutto giù il divorzio dell’estate 2010 dopo la promozione in Prima divisione anche se quell’addio collocò di fatto il tassello più importante del puzzle che avrebbe poi condotto gli uomini di Braglia in serie B di lì a dieci mesi. La situazione al momento è congelata, tanto più che il Modena deve risolvere la grana stadio e ad oggi ha dalla sua solo la consapevolezza di ripartire da Eziolino Capuano in panchina. Di alternative al momento nella città delle acque non se ne parla anche se nei giorni scorsi era trapelata l’ipotesi di un altro ritorno, ovvero quello di Fabio Lupo, per poche settimane ds della Juve Stabia in cadetteria nell’anno della retrocessione. Pavarese avrebbe dalla sua l’affetto della piazza che gli ha sempre riconosciuto il merito di aver lanciato Rastelli in panchina e ingaggiato elementi come Fabbro, Pezzella e Tarantino che si sono poi rivelati determinanti anche durante la prima gestione Di Somma. Se il passato ha il suo fascino, il ritorno dell’ex Napoli ha dunque l’aroma di un sogno che Castellammare vuole cullare sino in fondo.