Il tecnico dei laziali è salito in tarda mattinata in sala stampa per rispondere alle domande su Latina Calcio 1932 Tv in merito alla sfida di domani pomeriggio, ore 17:30 al Menti contro le vespe. Latina avversario ostico, specialmente sulle seconde palle, come lo si è visto a Pagani. «Ho sempre detto alla mia squadra di correre tanto –spiega mister Di Donato- nel calcio anche i grandi campioni devono correre tanto. Bisogna essere nella condizione di poter vincere i duelli. Poi, se la squadra ha anche la qualità superiore agli altri, arriva a vincere. Prendo sempre Zidane come punto riferimento per le giocate. Lui correva tanto, ma gli si evidenziavano solo le qualità, nonostante fosse stato un giocatore sempre a disposizione della squadra. Della qualità se ne fa ben poco, se la squadra non corre.
«Di recente –continua- stiamo anche giocando un buon calcio. I risultati stanno arrivando e questo non può che entusiasmarci. Ciò non vuol dire che dobbiamo peccare di superficialità. Con lavoro e sacrificio, si ottengono risultati importanti. Domani ci aspetta una squadra difficilissima, che all’andata ha dimostrato di essere forte fisicamente e di avere gamba come noi. Quindi, sarà una battaglia importante.» tante le assenze in casa Latina: «recupereremo Esposito, ma non Amodio che ha un problema alla schiena. Per il resto siamo gli stessi di Pagani. Ma al di là di chi scende in campo, sono abbastanza sereno per domani.»
Dalla partita di andata è cambiato tutto. Soprattutto tra le file dei nerazzurri. «i risultati aiutano a lavorare meglio. Anche gli errori: se questa squadra avesse avuto la maturità di oggi probabilmente certi errori non li avremmo fatti. Ma è anche vero che se non avessimo fatto certi errori precedentemente questa squadra non sarebbe maturata. Era una squadra giovane che ha “dovuto” sbagliare per poter crescere. Il cammino è ancora lungo, ma come ho appena detto non dobbiamo peccare di superficialità, perché siamo sulla buona strada. Dobbiamo perseverare il risultato e dobbiamo soprattutto essere cattivi nell’atteggiamento.»
Parlando proprio di atteggiamento, la partita di Pagani è stata la conferma del giusto carattere che la squadra ha avuto nel ribaltare la partita: «il nostro è un gruppo forte. Gli incidenti di percorso ci possono essere. Ma a questa squadra prima di Foggia ho detto che nelle difficoltà nascono le opportunità. E le opportunità ce le stiamo prendendo. Non ci abbattiamo dagli errori, né da chi manca o chi non manca. Oggi siamo un’altra squadra, ma dobbiamo sempre assumere un atteggiamento importante per non fare brutte figure.» i giovani sono un punto di riferimento per la squadra, nonostante la rosa nerazzurra vanti di giocatori di esperienza. «Ho la fortuna di allenare dei giovani che sono cresciuti tantissimo e stanno crescendo. Ma è inutile negarlo, è l’atteggiamento che la fa da padrone. Sono ragazzi che non mollano di una virgola e ci mettono tutto loro stessi. Lo fanno anche per ambire a poter giocare in categorie superiori. Quindi è giusto che diano il massimo per far sì che questa crescita a avvenga.»
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