Franco Manniello
La Juve Stabia fa il punto del proprio mercato. Il gennaio del ribaltone è finalmente terminato, così il patron Franco Manniello chiarisce alla tifoseria le operazioni maggiormente criticate. «Comprendo lo scetticismo di chi si è sorpreso dinanzi alle partenze di Arcidiacono e Bombagi – spiega il massimo dirigente delle vespe –, tuttavia non abbiamo agito casualmente dato che entrambi i calciatori erano ormai con la testa altrove a causa delle continue richieste degli altri club. “Biccio” era dall’inizio della sessione di riparazione che riceveva quotidianamente telefonate da parte dell’allenatore di una formazione campana di vertice del girone C di Lega Pro che poi nelle ultime ore si è defilata. Il Benevento ci ha proposto nei giorni addietro dei calciatori non consoni al nostro progetto e si è deciso a proporci Cissè solo quando noi avevamo già ingaggiato Diop completando dunque il reparto offensivo. A quel punto sono stato felice di regalare Arcidiacono al Foggia, ormai era un calciatore che non avrebbe potuto dare più nulla alle vespe sotto l’aspetto mentale. Per Bombagi vale lo stesso discorso, erano mesi che aveva deciso di lasciare Castellammare e quando si è presentato Pancaro all’orizzonte non ha esitato un attimo a chiedere la cessione al Catania. Migliorini? Era giusto concedere al ragazzo l’opportunità di misurarsi con la serie B, aveva già perso troppo tempo in Lega Pro». Ora la Juve Stabia dovrà cambiare marcia. «Abbiamo sostituito i partenti con calciatori dello stesso ruolo ed in più siamo andati a colmare quei vuoti venutisi a creare in rosa a causa dei tanti infortuni. La squadra attualmente è competitiva, mi auguro che Zavettieri possa finalmente lavorare con serenità dopo tanti mesi in continua emergenza. Ormai il campionato ha preso un risvolto poco esaltante, possiamo solo guardare avanti e puntare ad una salvezza il più tranquilla possibile». A Pagani inizierà la stagione della Juve Stabia 2.0, da qui in poi sarà davvero vietato sbagliare.