Non vi sarà nessun socio made in Caserta nella Juve Stabia 2016/17. A confermare le parole del patron Manniello è l’imprenditore Andrea De Lucia che nei giorni scorsi era stato accostato alla prima squadra gialloblù. «Ad esser sinceri – ammette a VVN l’uomo d’affari innamorato delle vespe –, durante l’ultima stagione agonistica ho collaborato con il settore giovanile stabiese apprezzando oltremodo la competenza del responsabile Alberico Turi. È stata un’esperienza fantastica, anche se a malincuore devo dirmi pronto ad operare in un contesto differente da Castellammare in quanto lì mancano i presupposti per una progettualità basata sulla valorizzazione del vivaio». Da scartare, dunque, ogni accostamento alla selezione maggiore. «Anche se apprezzo molto Franco Manniello, non sono disposto ad affiancarlo alla guida della Juve Stabia. Chi investe, a prescindere dal capitale messo a disposizione, vorrebbe portare avanti le proprie idee nel nome di linee programmatiche comuni, cosa che al momento non ritengo attuabile alle falde del Faito. Mi dispiace non poter investire nella squadra di cui mi sono innamorato grazie ad alcuni amici, ma ho già gettato le basi altrove per un progetto che sento davvero mio». Smentite di conseguenza anche le voci che volevano De Lucia pronto a portare in dote il centrocampista offensivo Mancino, nelle ultime due stagioni tra gli uomini di spicco della Casertana. A questo punto bisognerà attendere i prossimi giorni per attendere le prime mosse della nona Juve Stabia targata Franco Manniello, la quarta in gestione solitaria dopo l’addio di Franco Giglio datato giugno 2013 con le vespe ancora in B a godersi un’epopea da brividi.