Mister Nunzio Zavettieri
Una settimana per ripartire. La sconfitta interna con il Benevento dispensa rabbia e consapevolezze tra le fila di una Juve Stabia che si è dimostrata in grado di competere con la capolista arrendendosi solo al cospetto di una magia di Cissè. L’incandescente marzo gialloblù ha portato in dote 5 punti preziosi contro Akragas, Catania e Matera, abbastanza per mantenere un margine di sicurezza sulla zona play-out che va assolutamente implementato ora che il calendario propone una serie di scontri diretti al cardiopalma che vivrà i primi due atti contro Andria e Messina. I circa dieci giorni che separeranno gli uomini di Zavettieri dalla trasferta in terra pugliese calzano a pennello in un frangente in cui troppi sono gli elementi a mezzo servizio limitati da infortuni di diversa tipologia, in primis quei Nicastro e Del Sante che contro gli stregoni hanno pagato lo scotto dei recenti stop. Rifiatare sarà essenziale anche sotto il profilo psicologico per allentare quella pressione che prima del successo contro l’Akragas di Rigoli rischiava quasi di soffocare un ambiente che mai avrebbe immaginato di ritrovarsi a febbraio a ridosso della zona retrocessione. L’obiettivo delle vespe è chiaramente quello di recuperare l’intero organico così da offrire a Zavettieri la massima disponibilità in chiave tattica contro un undici pugliese che tra le mura amiche si è dimostrata in grado di demolire il Foggia, non certo l’ultima della classe. A sei turni dalla fine nulla può esser lasciato al caso, vien dunque da sé che da qui in avanti bisognerà mettere il piede sull’acceleratore per blindare la permanenza in Lega Pro senza esser costretti ad arrivare all’ultima al Menti contro i satanelli con ancora l’incubo play-out ad aleggiare da oscuro presagio. Qualità e determinazione ci sono, ora conta solo passare ai fatti per chiudere una pratica sin qui troppe volte lasciata socchiusa.