Il successo ottenuto in rimonta contro un coriaceo Messina grazie ai due rigori trasformati con freddezza da Favasuli avvicina ulteriormente le vespe al traguardo salvezza, che a quattro turni dal termine del campionato appare davvero ad un passo. Zavettieri, tuttavia, pur esternando la sua gioia per il risultato acquisito, non si lascia andare alle celebrazioni invitando tutto l'ambiente a tenere i piedi ben piantati per terra: «Vincere oggi non era facile - ammette il mister -. Il Messina ha onorato l'impegno anche se non aveva più obiettivi importanti da raggiungere e noi siamo stati bravi a rispondere colpo su colpo alle loro folate e a ribaltare un match che sembrava incanalato sul binario dei nostri avversari. Nel primo tempo siamo stati meno reattivi del solito e in occasione del gol subito ci siamo lasciati distrarre dalle proteste per un presunto fallo di mano, facendoci infilare come dei polli. La ripresa, però, è stata un monologo e nel finale abbiamo legittimato una vittoria che ci avvicina alla salvezza. Dovremo ancora sudare per conseguire questo obiettivo, ma siamo sulla buona strada». Il tecnico calabrese stila, infine, una tabella di marcia in vista delle prossime gare: «Saranno determinanti le partite contro Ischia e Lupa Castelli Romani. Qualora dovessimo ottenere due risultati positivi, potremo andare a Monopoli con uno spirito più sereno. Sono felice anche per Favasuli, che aveva bisogno di questi due gol per ritrovare fiducia. È sempre stato il primo nella lista dei rigoristi ed ha dimostrato grande freddezza dal dischetto. Rimpiango ancora la sua assenza a Pagani».
Mastica amaro, invece, il tecnico del Messina, Raffaele Di Napoli, apparso molto amareggiato a causa di alcune decisioni arbitrali che, a suo dire, hanno penalizzato la sua squadra: «Non mi va di contestare l'arbitraggio in quanto credo nella buona fede della categoria - spiega Di Napoli -, ma fa male perdere con due rigori sulla cui assegnazione ci sarebbe molto da ridire. Resto tuttavia soddisfatto per la prova dei miei ragazzi, che avrebbero meritato quantomeno il pareggio e che nel primo tempo hanno messo alle corde la Juve Stabia in un campo storicamente ostico per qualsiasi avversario».