Franco Manniello
Sarà una settimana calda quella che vivranno la Juve Stabia e numerosi altri club di Lega Pro. Al di là della sfida al Melfi che dovrà obbligatoriamente portare in dote un successo al Menti che manca dallo scorso 1 novembre contro il Catania, le vespe dovranno fronteggiare anche il verdetto sull’inchiesta Dirty Soccer che al momento le vedrebbe penalizzate di 3 punti in graduatoria senza contare le ammende. Una richiesta grottesca quella del sostituto procuratore Tornatore dato che la società stabiese vede pendere sul proprio capo due accuse per questioni su cui non ha in realtà responsabilità. «Non riesco a trovare un senso logico a tutto ciò – ammette sconsolato il patron Franco Manniello –, si parla di due eventi che nulla hanno a che vedere con noi. Nel primo caso la Juve Stabia dovrebbe essere condannata perché una persona al telefono ha affermato che avrebbe vinto in casa contro la Lupa Roma, formazione neopromossa che al Menti non aveva molte chances di far punti in quella fase della stagione. Tanto più che anche al ritorno l’abbiamo battuta nettamente a domicilio confermando la nostra superiorità tecnica. La seconda richiesta ai nostri danni, se vogliamo, è ancora peggio sotto il profilo logico: siamo rei di avere tra i nostri tesserati Logiudice e Caserta che sono indagati per una combine, oltretutto non concretizzatasi, tra due formazioni di un’altra categoria. Che poi chiedere 4 anni per il nostro ds semplicemente perché qualcuno gli ha chiesto un numero di telefono è assurdo. Dovessero essere confermate le pene, vorrà dire che dovremo controllare i nostri uomini anche tra le mura domestiche. Mi spiace solo che si macchi il buon nome del nostro club che, per l’ennesima volta, viene ingiustamente coinvolto nel ciclone calcioscommesse». Fondamentale, a prescindere da possibili brutte sorprese provenienti dalle aule dei tribunali, sarà vincere sabato. «A Foggia ci siamo disimpegnati bene, ora dobbiamo finalmente iniziare a vincere in casa per allontanarci da questa posizione che non ci compete. Il mercato? Ora sono disgustato da questo calcio, probabile che qualcosa si muova nell’ultima settimana sia in entrata che in uscita. Non dimentichiamoci che storicamente la finestra di gennaio è molto difficile, bisogna studiare minuziosamente ogni singola mossa». Con la speranza di poter mettersi alle spalle senza conseguenze questa brutta storia.