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Juve Stabia - La dedica di Zavettieri. «Questa vittoria è per il patron Manniello, non è semplice investire in un calcio del genere»

«I ragazzi sono stati straordinari nel reagire dopo un avvio difficoltoso. Ora occhi puntati sul Catania». L'amarezza di Rigoli. «Ci è stato negato il rigore del possibile 2-0. Tornare mi ha fatto piacere, ringrazio chi all'epoca mi diede l'opportunità di allenare qui»

tempo di lettura: 4 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
06/03/2016 19:07:30
Juve Stabia - La dedica di Zavettieri. «Questa vittoria è per il patron Manniello, non è semplice investire in un calcio del genere»

Mister Nunzio Zavettieri

La Juve Stabia si gode una vittoria in rimonta confezionata a cavallo tra la chiusura di primo tempo e l’avvio del secondo. Un 3-1 fondamentale in chiave salvezza ottenuto contro un Akragas che ha venduto davvero cara la pelle sfiorando nei 20 minuti iniziali anche il colpo del ko. «I ragazzi hanno disputato una grande partita – sorride mister Nunzio Zavettieri –, era impresa tutt’altro che semplice realizzare tre reti contro una formazione che ne aveva incassata appena una nelle ultime sei partite. Probabilmente la conclusione di Di Grazia al 3’ ci ha un po’ intimiditi, per questo abbiamo impiegato un bel po’ prima di prendere le misure ad un Akragas che ci ha messo davvero in difficoltà nel quarto d’ora iniziale. Il gol di Lisi un attimo prima dell’intervallo ci ha poi rimessi in carreggiata consentendoci di tornare in campo con uno spirito ben diverso». Tant’è che la Juve Stabia ha effettuato il sorpasso dopo pochi secondi dal ritorno sul terreno di giuoco. «La squadra voleva vincerla a tutti i costi, sapeva di avere tutte le carte in regola per far propri i 3 punti. Dedico un plauso a tutti, al di là del risultato i miei uomini si sono dimostrati abilissimi nel cambiare immediatamente assetto quando ho inserito Favasuli per Del Sante. Questa vittoria è per il patron Manniello, in un calcio del genere non è semplice investire denaro e passione rivoluzionando a gennaio un organico partito con ben altri obiettivi». Il trainer gialloblù, grazie a questi sforzi, può ora optare per molteplici scelte tattiche. «Mi auguro di avere tutti i ragazzi sempre a disposizione, contro l’Akragas è giunta la conferma di quanto sia importante poter contare su una rosa completa. Sino a poche settimane or sono non avrei mai potuto mutare atteggiamento nella ripresa, grazie al mercato di gennaio ora finalmente posso ed i risultati si notano. Nicastro? È un ragazzo straordinario nella sua umiltà, riesce a dare il massimo a prescindere dal ruolo che gli chiedo di interpretare sacrificandosi per i compagni anche in fase di ripiegamento». Vietato parlare del prossimo trittico di gare che vedrà le vespe impegnate, dopo Catania, nella doppietta interna con Matera e Benevento. «Il mio pensiero è rivolto esclusivamente al match di domenica in Sicilia – taglia corto Zavettieri –. L’obiettivo salvezza è ancora lontano, solo vivendo alla giornata potremo raggiungerlo anche se è chiaro che sarà per noi fondamentale far valere da qui a fine torneo il fattore Menti. L’unica nota stonata del match contro l’Akragas è rappresentata dall’ammonizione di Polak, difensore che salterà per squalifica il match con gli etnei». Mastica di contro amaro mister Pino Rigoli. «Nel primo tempo avremmo potuto raddoppiare dopo il gol di Di Piazza – spiega il tecnico siciliano –, peccato non aver sfruttato a dovere alcune ripartenze contrariamente alle partite precedenti. Il rimpianto maggiore è legato soprattutto ad un rigore su Di Grazia non assegnatoci: dalla panchina sembrava netto, sono curioso di rivedere il video dell’episodio per comprendere se siamo stati o meno privati di una grande opportunità per chiudere il confronto. La Juve Stabia da par suo è stata brava e cinica nel segnare un attimo prima dell’intervallo ed immediatamente dopo il ritorno in campo, due momenti critici per chiunque che per noi hanno rappresentato una batosta sotto il profilo psicologico. Sulla carta le vespe dispongono tra l’altro di un grande organico, se si trovano in questa situazione vorrà dire che qualcosa non è sin qui andato per il verso giusto. Questo ko non cambia minimamente il nostro cammino, restiamo concentrati sulla corsa salvezza. Il mio ritorno al Menti? Non parlerei di emozioni perché la mia è stata un’esperienza fugace durata appena un mese. Ringrazio chi nel 2007 mi ha offerto la grande chance di allenare qui, mi ha fatto davvero piacere riabbracciare il dg Filippi ed i magazzinieri. I tifosi sono poi straordinari, Castellammare è davvero una piazza splendida». Un inatteso attestato di stima che riscalda un Menti atteso da un marzo infernale.

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