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Juve Stabia, l’ex De Angelis: «Ho un bellissimo ricordo di Castellammare. A Caserta ho guadagnato la stima di tutti. E sul futuro...»

Intervista esclusiva all'ex bomber delle vespe.

tempo di lettura: 5 min
di Davide Soccavo
21/04/2016 12:33:12
Juve Stabia, l’ex De Angelis: «Ho un bellissimo ricordo di Castellammare. A Caserta ho guadagnato la stima di tutti. E sul futuro...»

Uno dei migliori marcatori del girone C, Gianluca De Angelis, stabiese doc, è ormai diventato l’idolo dei tifosi casertani. Una stagione positiva quella dell’attaccante campano classe 81’ che - per tutte le maglie che ha indossato (compresa quella gialloblu) - ha sempre garantito cuore e grinta regalando così tante soddisfazioni alle rispettive piazze. Da incorniciare, inoltre, la sua ultima prestazione a Monopoli, con il suo spettacolare pallonetto di destro messo a segno all’incrocio dei pali ai danni dell’ex Pisseri, siglando il goal del momentaneo 1 a 0. Con il gol vittoria ai biancoverdi Gianluca sale a quota 13 marcature in stagione, ma deve ancora superare il suo record personale. Proprio con la maglia delle vespe, nella stagione 2009/10 De Angelis ha totalizzato 15 reti, con le quali ha trascinato la Juve Stabia di mister Rastelli al ritorno in Prima Divisione. Successivamente, indossa la maglia dell’Avellino, dopo le 14 presenze con poche reti al Savona: anche con gli irpini Gianluca si distingue per il suo ruolo di “trascinatore”, e infatti conquista con i biancoverdi  il ritorno in Prima Divisione e la vittoria in Supercoppa di Lega nella stagione 2012/13. Stesso discorso riguarda la sua avventura con il Cosenza: con i rossoblu conquista il passaggio dalla Seconda Divisione alla Lega Pro a girone Unico e soprattutto la prima Coppa Italia di Lega Pro della storia per i calabresi, mettendo a segno solo 4 reti  su 23 presenze, 4 reti che però hanno fatto di lui il capocannoniere del torneo.  Il bomber, nato proprio a Castellamare di Stabia, è cresciuto calcisticamente nel Parma. Inoltre, ha vestito le maglie di Benevento, Sora, Sassari Torres, Gubbio (dal gennaio 2005 al gennaio 2007 dove ha realizzato 16 gol in tutto) e Melfi (giunto nel mercato di gennaio del 2007 alla stagione 2008-2009 totalizzando 35 reti).

Al di là di come finirà il campionato sicuramente sarà una delle annate più positive della tua carriera. Quanto forte si è rivelato il tuo legame con i tifosi e la società di Caserta?

Sicuramente sto facendo un gran campionato, che automaticamente aiuta a mantenere un buon rapporto con la società e con i tifosi, che anche in momenti difficili ho sentito vicini e che dal primo momento mi hanno accolto con piacere.

Sei tra i migliori giocatori del girone. Ti aspetti qualche chiamata da squadre di categorie superiori?

Farebbe sempre piacere avere richieste da categorie superiori, ma so benissimo che non è semplice. Mai dire mai!

A proposito: nella stagione 2009/10 sei stato il fiore all’occhiello di mister Rastelli oltre ad essere stato l’idolo dei tifosi stabiesi. Oggi lo vediamo allenare il Cagliari di Marco Sau ormai destinato al ritorno in Serie A. Che effetto ti fa sapere di essere stato ai suoi ordini e vederlo arrivare così in cima? Come sono rimasti i vostri rapporti?

Mister Rastelli già all'epoca della Juve Stabia era un grande allenatore proiettato già in categorie di alto livello. Infatti in poco tempo ha raccolto i frutti meritati. Un ottimo allenatore e un'ottima persona e per me non sarà di certo una sorpresa vederlo in serie A.

Cosa ti ha insegnato la tua esperienza a Castellammare?

Giocare a casa tua fa la differenza. Per me è stato un anno bellissimo dove anche la vittoria ha contribuito tanto a lasciare un bel ricordo a me e ai tifosi.

Ironia della sorte, il tuo goal contro il Monopoli ha messo la salvezza su un piatto d’argento alle vespe. Tuttavia, c’è tutta una serie di problematiche legate allo stadio che potrebbero impedire alla Juve Stabia di giocare nel proprio fortino per il prossimo anno. Addirittura, nella peggiore delle ipotesi, una mancata iscrizione al campionato. Cosa ti auguri affinchè la società esca da questa situazione?

Non è di certo il mio goal ad aver aiutato la Juve Stabia a raggiungere la salvezza che di sicuro avrebbe raggiunto senza troppi problemi. Sono convinto che per la questione stadio tutto si risolverà nei migliori dei modi, permettendo alle vespe di essere ancora protagoniste il prossimo anno.

C’è stato il tuo indimenticabile esordio a 18 anni con la maglia del Parma in serie A. Sei stato al servizio di Malesani nel 1998 poi ti sei aggregato ai grandi: ti allenavi con giocatori di spessore come Chiesa e Veron, e addirittura gli inimitabili Buffon, Cannavaro e Crespo. Potremmo citarne molti altri in quel Parma che si qualificò per la Champions. Cosa ti porti dietro da quella esperienza che ha senza dubbio fatto di te il bomber che sei oggi?

Ero ragazzino e per me era un sogno come sarebbe stato per qualsiasi giocatore alle prime armi. Bei momenti che oggi ricordo ancora con piacere. Gli anni del Parma mi hanno di certo insegnato tanto calcisticamente, permettendomi oggi di fare la differenza.

Possiamo dire che De Angelis ha il “vizio” del goal all’esordio. Questo è quello che fa di te un vero e proprio trascinatore di squadre, facendole fare il salto di categoria come è successo, oltre con la Juve Stabia, anche con Cosenza e Avellino. Sai già fin dove arriverà la tua avventura da professionista? Quali sono gli obbiettivi da raggiungere?

Diciamo che mi è capitato spesso di segnare all'esordio e che ho avuto tanta fortuna a segnare anche dopo. Ciò dovuto anche alla fortuna di capitare con compagni di squadra che mi hanno aiutato a fare bene. Quindi più che trascinatore mi sento di fare molto gruppo aiutando e aiutato. Non so cosa mi aspetterà il domani ma sono pronto a qualsiasi avventura.

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