Prima i dilettanti del Ponte d'Assi, squadra militante nella Seconda Categoria Umbra. Poi l'ambizioso Foligno, classificatosi al 9° posto nel girone E di Serie D vinto dalla Robur Siena. Il tutto, intramezzato da un test in famiglia per provare uomini e schemi.
tempo di lettura: 5 min
Si alza l'asticella. Prima i dilettanti del Ponte d'Assi, squadra militante nella Seconda Categoria Umbra. Poi l'ambizioso Foligno, classificatosi al 9° posto nel girone E di Serie D vinto dalla Robur Siena. Il tutto, intramezzato da un test in famiglia per provare uomini e schemi. 15 i gol totali nei test eugubini senza che ci sia stato un vero e proprio mattatore. 2 centri per Ripa, Gatto, Arcidiacono, Nicastro, Vella e Pagano ed 1 a firma di Contessa, Aveni e Carrotta. Le buone notizie giungono anche dall'infermeria, con Marco Migliorini sulla via del pieno recupero dopo aver disputato l'intera seconda frazione di gioco contro il Foligno. Riuscire a trattenere almeno per un'altra stagione alle falde del Faito il promettente difensore veneto classe 1992, equivarrebbe per il club del patron Manniello ad un colpo di mercato in piena regola, viste le tante compagini di B ed A (su tutte Carpi, Chievo ed Empoli) sulle sue tracce, e permettere di ricomporre, insieme a Polak, una delle migliori coppie centrali dell'intero girone di Lega Pro. Proprio il difensore ceco, dopo il passaggio nello staff tecnico di Caserta ed il mancato accordo per il rinnovo con Jidayi, sembra essere stato individuato come leader del nuovo gruppo, e pronto ad indossare l'ambita fascia di capitano. Così è stato contro il Foligno e ciò dovrebbe ripetersi anche domenica in Coppa Italia. Intanto oggi termina il ritiro, e la squadra torna finalmente a casa per riabbracciare Castellammare di Stabia e la sua gente. Domenica l'asticella sarà ancora più su, ed i pensieri di Ciullo sono già focalizzati sul primo impegno ufficiale della stagione: il Melfi in Coppa Italia.
La principale coppa calcistica nazionale ha subito negli anni innumerevoli cambiamenti di format e, mettendo da parte alcune partecipazioni tra fine anni Trenta ed inizio Quaranta, l'esordio delle vespe in epoca recente risale alla stagione 1994/95. Al primo turno, in gara unica, la Juve Stabia allenata da Zurlini affronta tra le mura amiche l'Udinese, che si impone di misura con un gol di Carnevale. I gialloblù tornano ad affrontare la manifestazione nel 1999/2000. Stavolta la prima fase coinvolge 32 compagini divise in 8 gironi da 4 squadre ciascuno che si affrontano in gare di andata e ritorno. La Juve Stabia finisce nel gruppo con Pescara, Brescia e Reggiana, venendo subito eliminata dopo aver raccolto soltanto 4 punti, frutto della vittoria interna (1-0) contro il Brescia e del pareggio a reti bianche a Reggio Emilia. Nuovo salto temporale alla stagione 2010/2011. Primo turno in gara secca a Ravenna. Le vespe passano a condurre grazie ad una punizione di Tarantino, ma subiscono poi la rimonta dei romagnoli con Scappini e Rossetti. 2-1 il finale. Nonostante ciò, la stagione si rivelerà trionfale per gli uomini di Braglia che conquistano una storica promozione in Serie B dopo il successo nei play-off contro l'Atletico Roma, aggiudicandosi anche la Coppa Italia di Lega Pro in finale contro il Carpi. Da qui in avanti la Juve Stabia sarà una presenza fissa nel tabellone principale di Coppa Italia. Nell'estate del 2011 i gialloblù, da compagine cadetta, entrano in scena direttamente al secondo turno sfidando il Sassuolo al "Braglia" di Modena. Una sconfitta che lascia l'amaro in bocca. Mbakogu risponde a Troiano, ma la beffa si concretizza al minuto 92, con Boakye che fredda Seculin per il definitivo 2-1. L'anno successivo è però da incorniciare e resterà per sempre impresso nella mente del popolo stabiese. Al secondo turno le vespe affrontano il Frosinone. Al "Menti" non c'è partita e la truppa di Braglia si impone con un rotondo 3-0 grazie ai centri di Zito, Acosty e Danilevicius. Al terzo turno, ancora a Castellammare, è di scena un'avversaria di grande blasone: la Sampdoria di Maxi Lopez. Proprio l'attaccante argentino apre le danze all'83' illudendo i blucerchiati di aver già chiuso la pratica. Ma non aveva fatto i conti con Danilevicius, che in pieno recupero manda la sfida ai supplementari. Il risultato non si schioda e si decide tutto dagli 11 metri. Sbagliano Poli, Acosty e Maxi Lopez. Il rigore decisivo passa per i piedi e la freddezza di Danilevicius, e l'attaccante lituano non tradisce. Eliminata la Sampdoria, le vespe si regalano una nuova passerella, al "Franchi" contro la Fiorentina. Stavolta, però, il miracolo non si ripete e gli oltre 2.500 stabiesi non riescono a spingere la compagine gialloblù a compiere un'altra impresa titanica. I viola si impongono per 2-0 grazie alla reti di Seferovic ed Hegazy, ma la Juve Stabia esce però dalla competizione a testa altissima.
Estate 2013. Vespe direttamente al secondo turno. 3-0 al Gubbio. Timbrano il cartellino Di Carmine, Diop e Mezavilla. Al turno successivo, sempre al "Menti" si affronta il Varese. Al termine dei tempi regolamentari la sfida resta inchiodata sull'1-1con Mezavilla che risponde al vantaggio iniziale dei lombardi con Tremolada. La lotteria dei rigori stavolta sorride ai rivali con l'estremo difensore del Varese, Bastianoni, in giornata di grazia con ben 4 conclusioni parate a Martinelli, Diop, Figliomeni e Caserta.
Chiudiamo, quindi, con la stagione appena trascorsa. La Juve Stabia esordisce al primo turno sfidando nel proprio stadio il Prato. 1-0 per le vespe il finale. Decide Spider Ripa su calcio di rigore. Al turno successivo c'è di nuovo il Varese, stavolta in trasferta, con tutta la voglia di vendicare il ko della precedente edizione e prendersi la meritata rivincita. Purtroppo ad avere la meglio saranno ancora i biancorossi, che vanno subito al doppio vantaggio con Lupoli e Neto. Jidayi prova a riaprire il match, ma ancora Lupoli porta i lombardi sul 3-1. A nulla serve il gol, a pochi minuti dalla fine, di Migliorini che fissa il risultato sul 3-2. Tra due giorni, l'inizio di una nuova avventura con la B sempre nel mirino.