La caccia ai talenti che possano rafforzare la Juve Stabia in vista della prossima stagione è aperta più che mai.
Dando voce alle ultime indiscrezioni, sembra che la società stabiese abbia trovato con l'esterno della Frattese, Mario Marotta, un accordo che, molto probabilmente, sarà ufficializzato verso la fine di Giugno.
Ottimo colpo per la Juve Stabia che porta a casa un gioiello a cui il talento non manca di certo.
Nato a Napoli il 28 settembre 1989, Marotta si contraddistingue per essere un giocatore brevilineo, dalle spiccate doti offensive e molto abile nei tagli.
I primi ad accorgersi delle sue caratteristiche sono stati gli addetti ai lavori del Napoli, dove il ragazzo ha fatto le trafila nel settore giovanile fino alla stagione 2006/2007, quando collezionò 6 presenze e 1 rete con la Primavera del club partenopeo.
Dopo aver militato in serie D con la maglia della Sibilla Cuma, nel 2007/2008, e di Pianura nel campionato successivo senza alcuna rete all'attivo, il giovanissimo viene chiamato a giocare la stagione calcistica 2009/2010 a San Marzano, con l' Ippogrifo Sarno, dove mette a segno 14 goal in 30 presenze.
Con la maglia dei granata, l'estroso calciatore napoletano viene notato dal patron della Virtus Volla, Lorenzo Urbano, da cui veniva definito il “Messi del Borsellino”, con chiaro riferimento allo stadio vollese. Il presidente se l'è goduto e coccolato dal 2010 al 2014, durante cui Marotta ha messo in mostra tutte le sue qualità offensive con 36 reti in 73 presenze con la maglia azzurra.
Dopo quattro stagioni, il fantasista lascia il campionato d' Eccellenza per approdare alla Frattese, club di serie D.
Nella prima stagione con la maglia nerostellata, il ventisenne ha realizzato, in 30 presenze, 9 reti e ben 14 assist. Stesso numero di marcature è stato ripetuto anche nel campionato appena concluso.
Dopo aver militato fino ad oggi nelle categorie inferiori, quindi, per Mario Marotta sembra essere arrivato il momento per fare il salto di qualità proprio in una squadra tanto ambiziosa come la Juve Stabia.