Un nuovo scandalo sta travolgendo i campionati di Lega Pro e serie D. Cinquanta arresti e circa settanta fermi eseguiti dalla Polizia di Stato. Nell'elenco figura anche una partita delle vespe, ma nessun tesserato gialloblù risulta indagato.
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La delusione per le circostanze che hanno determinato l'esclusione delle vespe dalle semifinali dei play-off è ancora palpabile tra i tifosi e tra tutti i componenti del club gialloblù a causa dell'ormai famigerata svista dell'arbitro Serra di Torino, la cui decisione di annullare la rete di Gomez a tempo quasi scaduto ha condizionato l'intera stagione della Juve Stabia. Dopo lo sfogo a caldo del patron Manniello, il quale ha paventato l'idea di mollare tutto, anche il presidente Gianni Improta ieri si è lasciato andare ad una confessione intrisa di rabbia e disincanto, ritenendosi estraneo ad un calcio che non rispecchia più i suoi valori: "Sono senza parole per quanto è accaduto domenica - ha spiegato Improta -. Persino il pubblico di casa è rimasto basito dinanzi all'annullamento del gol e si chiedeva cosa fosse accaduto. Questa ingiustizia va ad aggiungersi al torto subito in estate in merito alla vicenda che ha generato il ripescaggio del Vicenza. Sto maturando l'idea di lasciare il calcio e vorrei farlo senza troppi proclami perché mi sento ferito nella passione. Gli interessi economici stanno distruggendo il gioco più bello del mondo e nessuno alza un dito per ribellarsi. In questo contesto non me la sento di proseguire". Vien da chiedersi ora quale sarà il destino della Juve Stabia, scippata sul campo e priva attualmente di prospettive future in seguito ai comprensibili sfoghi del presidente e del proprietario di un club che appena tre anni fa veleggiava nei piani alti della B. Intanto un nuovo scandalo calcioscommesse sta travolgendo il mondo del calcio, in particolare la Lega Pro e la serie D. La Polizia di Stato, infatti, in mattinata ha eseguito cinquanta arresti e decine di fermi in tutta Italia nei confronti di calciatori, allenatori, dirigenti e procuratori con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, ma tra i personaggi coinvolti figurano anche un poliziotto e un presunto esponente di un clan della 'ndrangheta. Le società maggiormente implicate nel girone C della Lega Pro, in base alle notizie emerse finora, dovrebbero essere il Barletta e la Vigor Lamezia. Nell'elenco delle partite al centro dell'inchiesta figura anche Juve Stabia-Lupa Roma del 1 novembre 2014, conclusasi con le vespe vittoriose per due reti a zero, ma è difficile ipotizzare un coinvolgimento del club gialloblù nella vicenda dato che attualmente nessun tesserato risulta nella lista degli indagati.