Il centrale non teme la Casertana. "Nessuna contromisura speciale, penseremo solo a noi"
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Polak e Lepiller
È giunto a fari spenti un anno fa stuzzicando la fantasia dei tifosi più per l’omonimia con il più blasonato connazionale ex Wolfsburg che per il curriculum personale. "Vedrete quanto è forte, Logiudice ha pescato un grande difensore" aveva dichiarato a più riprese il patron Manniello quando il club faticava ad ottenere il transfer per tesserarlo, oggi Jan Polak gli dà settimanalmente ragione. Pur oscurato dalla luce abbagliante di Migliorini, il centrale ceco si è tramutato in una pedina inamovibile prima per Pancaro e Savini, poi per un Ciullo che ha sin qui testato molteplici coppie arretrate con lui come unico punto fisso. Peccato che neanche la sua stazza abbia sabato evitato la beffa firmata Gurma. "Avevamo la vittoria in pugno – si rammarica Polak –, non possiamo essere soddisfatti di un pareggio con la Paganese giunto all’ultimissimo istante. Certo, l’arbitro avrebbe potuto fischiare il fallo su Gatto, ma è inaudito che un attaccante possa mettere palla a terra e calciare in piena area di rigore a difesa schierata. In casa abbiamo già perso 5 punti, è giunto il momento di vincere per cambiare passo". Di certo il calendario non è clemente, dopo la Paganese sarà la Casertana a far tappa al Menti. "Sarà una partita ad altissimo coefficiente di difficoltà, siamo consapevoli della caratura dei nostri avversari. Anche se i falchetti dispongono di bravi attaccanti, noi penseremo esclusivamente a noi stessi senza prendere specifiche contromisure". Il match, come è noto, è stato anticipato alle ore 14.30 per motivi di ordine pubblico. La speranza per la Juve Stabia è che la tifoseria risponda presente dopo che i primi due incontri in notturna hanno registrato uno stadio semivuoto. “Tutti al Menti” è lo slogan diffuso dalla società sui social network Facebook e Twitter, vedremo se Castellammare stavolta risponderà o meno presente.