Una sventurata deviazione di Migliorini ha privato lunedì sera le vespe di due punti meritatissimi sul campo di una delle favorite alla promozione in B. Anche in terra sannita la Juve Stabia ha confermato gli enormi progressi emersi in seguito al cambio della guida tecnica e ha sfiorato l'impresa al termine di una gara condotta con grande autorità verso binari favorevoli fino all'episodio che ha graziato di fatto un Benevento apparso per lunghi tratti in balia della manovra blanda ma avvolgente dei gialloblù, abili nell'imbrigliare le fonti di gioco avversarie e nell'imporre la propria concretezza al cospetto di un'autentica corazzata. La grande rivoluzione messa in atto da Zavettieri, tuttavia, non riguarda gli aspetti meramente tecnici, bensì l'approccio alle partite. Le vespe, infatti, hanno ritrovato quella voglia di vincere che da sempre in passato è stata foriera di successi e imprese storiche, non ultima la promozione in cadetteria del tutto impronosticabile alla vigilia del torneo. Il punto conquistato al Vigorito sarebbe stato accolto come una manna dal cielo appena un mese fa, eppure stavolta la delusione serpeggiava negli occhi di tutti i ragazzi di Zavettieri, consapevoli di aver sprecato un'occasione ghiotta per regalare ai propri tifosi la gioia di un successo di prestigio e per scalare ulteriormente la classifica. Per la prima volta in questo campionato, dunque, le vespe si accingono ad affrontare un avversario al Menti con i pronostici a favore e il match di sabato contro la Fidelis Andria avrà il dolce sapore dell'esame di maturità che potrebbe aprire le porte alle vespe verso nuovi orizzonti.