Lo stadio Romeo Menti
Il prato dello stadio Romeo Menti sarà oggetto di un ennesimo intervento di rivitalizzazione mediante dissodamento ed innesto di ulteriore materiale di intaso stabilizzante composto da sabbia e granuli ecofil. Questo oltre, ovviamente, che di un’opera di ripristino di anomalie come strappi e ringrinzimento dell’erba sintetica o lo schiacciamento del sottostante tappetino prestazionale. Il tutto per riuscire ad ottenere l’ormai famigerata certificazione FIFA 2 Star la cui mancanza potrebbe costare alla Juve Stabia anche un esodo di qui a breve se i lavori non risulteranno completati adeguatamente. L’annosa questione del Menti si protrae d’altronde dai tempi di Piero Braglia, trainer che già nel 2010 denunciava le pessime condizioni del terreno di giuoco. Poi, proprio quando l’amministrazione comunale si era detta pronta alla sostituzione del manto che ha ormai spento le dieci candeline, cadde il governo Bobbio ed in seguito Palazzo Farnese ha continuato la propria linea basata su rattoppi alla bene e meglio. Per evitare in extremis brutte sorprese, il Comune ha dato mandato lo scorso 17 settembre 2015, con la determina n. 104, all’impresa FIMA SPORT, con sede legale in Roccamonfina (Caserta), di operare gli interventi di cui sopra per un importo complessivo di 26.684.09 euro iva inclusa. La Sports Labs, esecutrice dei test prestazionali per conto della FIFA eseguiti sul campo del Romeo Menti in data 22 ottobre 2015, ha tuttavia comunicato che i test non sono risultati positivi e che dunque non può esser rilasciato il certificato di omologazione. Per esorcizzare un nuovo tour delle vespe sul modello di quanto accaduto nell’annus horribilis 2008/09 con molte gare interne disputate tra Sant’Antonio Abate e Torre Annunziata, dinanzi alla richiesta di una ulteriore deroga da parte della FIMA Sport, la società di Edimburgo ha replicato proponendo l’incremento di 7.000 chilogrammi di intaso ecofil sulla superficie erbosa per aumentare i valori di assorbimento e trazione e di poter disporre di attrezzature di manutenzione sul posto durante i nuovi test, quali spazzole con punte metalliche e rastrelli per decompattare la superficie ed alzare il pelo per ridurre il rotolo della palla. Il tutto per poter ottenere un’ultima omologazione valida sino al prossimo giugno prima che venga poi finalmente sostituito il manto erboso. Per consentire l’esecuzione degli ulteriori test vi sarà bisogno di un ulteriore versamento di 4.500 euro che Palazzo Farnese ha approvato in quanto rientra negli interventi elencati alla lettera c del comma 2 dell’articolo 6 del Regolamento per lavori, servizi e forniture in economia approvato con la Delibera di C.C. n. 18/2014. Gli interventi, affidati nuovamente alla FI.MA SPORT sulla scorta dei prezzi già concordati nel precedente provvedimento, prevedranno una spesa totale, al netto del ribasso del 23.85%, di 13.950.94 euro iva inclusa.