"L'approccio al match è stato completamente errato, non possiamo affrontare nessun avversario con questo atteggiamento. Caserta fuori per scelta tecnica, Ripa mi ha soddisfatto. I tifosi sono il nostro dodicesimo uomo in campo"
tempo di lettura: 2 min
Mister Giuseppe Pancaro
La Juve Stabia ha tutt'altro che incantato al Granillo provocando il malcontento di parte della tifoseria. Una prestazione da rivedere di cui si assume tutte le responsabilità un mister Pancaro consapevole della giornata negativa dei propri uomini. "Sono esclusivamente miei i demeriti relativi a questa gara - spiega il tecnico gialloblù a TR -, l'approccio in avvio è stato totalmente errato. Solo nella ripresa abbiamo cambiato marcia riuscendo a prendere in mano il pallino del gioco sino al momento dell'espulsione di Cancellotti, la Reggina a quel punto ha dimostrato di esser viva e in condizione tornando all'assalto nel finale. Gli amaranto hanno giocato davvero un grande match, peccato aver loro regalato una frazione di gara tardando ad entrare in partita. Già a Matera avevamo compreso quanto importante sia l'esser concentrati sin dal primo secondo, questo è un campionato complesso in cui bisogna sempre essere al top soprattutto sotto l'approccio psicologico. Una cosa è certa, con questo atteggiamento non si può giocare neanche contro l'ultima in classifica. Dobbiamo svegliarci, con performance del genere non si va da nessuna parte". Ha sorpreso soprattutto la scelta di tener nuovamente fuori Caserta, calciatore che, da reggino doc essendo nato a Melito di Porto Salvo, avrebbe avuto motivazioni da vendere al Granillo. "Si è trattato di una semplice scelta tecnica, ho preferito ragazzi con caratteristiche differenti da quelle di Fabio nei vari momenti della gara. Un discorso simile vale per Ripa, anche se nel suo caso ho deciso di inserirlo nella ripresa per dar maggior peso all'attacco. Sono soddisfatto della sua prova, ultimamente ha giocato meno pur creando tanti spazi per i compagni quando è stato chiamato in causa". I tifosi intanto iniziano a mugugnare a fronte delle 2 sole vittorie collezionate nelle 7 partite giocate nel 2015. "I nostri sostenitori rappresentano il dodicesimo uomo in campo per noi, abbiamo massimo rispetto per loro. Siamo consapevoli di dover continuare a dare l'anima in questo frangente per non gettare all'aria oltre sette mesi di lavoro". Negli ultimi giorni hanno tenuto banco le dichiarazioni di Lotito che, tra l'altro, hanno mandato su tutte le furie il patron della Juve Stabia Manniello. "Da uomo di calcio mi limito a sottolineare che frasi come quelle del presidente della Lazio non vorrei mai sentirle, a vincere deve essere chi merita e non chi fa comodo". Ora Pancaro avrà sei giorni di tempo per far ritornare il sorriso all'intero ambiente.