Nunzio Zavettieri
La partita più difficile nel momento più difficile. Il derby contro la Casertana si preannuncia come un autentico crocevia per le sorti della Juve Stabia, ormai ad un passo dall'essere invischiata nella zona play-out e costretta ad invertire la rotta in casa della seconda della classe, finora quasi impeccabile tra le mura amiche. Zavettieri è consapevole delle asperità che i suoi ragazzi dovranno affrontare in questa fase delicata del torneo, ma non si perde d'animo e punta tutto sull'orgoglio ferito di un gruppo che dovrà trovare presto equilibrio e compattezza per risalire la china: «Affronteremo una delle favorite per la vittoria del campionato, una corazzata che in casa ha ottenuto più punti di qualsiasi altro avversario - spiega il tecnico calabrese -. Sarà una gara estremamente difficile per noi, ma mi aspetto una reazione da parte di tutta la squadra dopo le ultime deludenti prestazioni. Ho chiesto ai miei ragazzi di giocare a viso aperto per la conquista dei tre punti, stavolta sarà davvero vietato commettere un altro passo falso». I nuovi innesti finora hanno deluso enormemente le attese, ma Zavettieri non ha nessuna intenzione di infierire: «Ho sostituito Rosania e Grifoni nell'intervallo, ma la sconfitta di Pagani non può essere imputata a due singoli elementi. L'intera squadra è entrata in campo con un atteggiamento sbagliato e abbiamo pagato a caro prezzo un primo tempo disastroso. Dal canto mio, sento di avere la coscienza a posto e non ho voglia di accampare scuse, in quanto sono convinto che il lavoro alla lunga darà i suoi frutti. Non ho mai avuto l'organico al completo e anche per domenica dovrò fare una serie di valutazioni. Chiunque scenderà in campo, però, dovrà lottare come un leone». Il gemellaggio con i falchetti garantirà una cornice di pubblico di assoluto spessore: «I tifosi sono il sale del calcio - afferma Zavettieri - e spero che gli spalti gremiti diano una grande carica alla mia squadra. Di recente ho ricevuto critiche pesanti da parte dei nostri supporters. Ci sono rimasto male, ma comprendo il disappunto e continuo ad andare avanti per la mia strada».