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Juve Stabia - Il Catania sulla strada della ripresa

Dalla C di Ciullo fino alla Z di Zavettieri passando per la F di fede e Favasuli. C’è quasi tutto l’alfabeto per descrivere il notevole passo avanti fatto registrare dalla Juve Stabia in sole due settimane.

tempo di lettura: 5 min
di Giovanni Minieri
27/10/2015 08:49:14
Juve Stabia - Il Catania sulla strada della ripresa

Dalla C di Ciullo fino alla Z di Zavettieri passando per la F di fede e Favasuli. C’è quasi tutto l’alfabeto per descrivere il notevole passo avanti fatto registrare dalla Juve Stabia in sole due settimane. La gestione dell’ex mister del Martina, al di là delle assenze che non possono suonare ad unico alibi per la quasi completa assenza di gioco e risultati, aveva lasciato piazza e società alquanto sconcertati. Una squadra costruita infatti per raggiungere i play-off si ritrovava impelagata nelle acque torbide della zona-retrocessione e, dopo l’illusorio blitz nel pantano di Catanzaro, aveva collezionato 1 pari e 2 ko nelle successive 3 sfide contro Paganese, Casertana e Martina.
Fede, dicevamo. Come quella di Francesco Favasuli, che in un momento non proprio idilliaco della propria carriera si avvicinò alla Bibbia grazie a Bondi e Marco Aurelio, compagni di squadra nel corso della sua avventura a Teramo, diventando poi Atleta di Cristo.  Nei momenti difficili c’è bisogno di capitani forti ed esperti, con spalle larghe per difendere il gruppo ad alta voce e proteggerlo dagli inevitabili attacchi esterni. Non a caso, dal match contro il Cosenza, è avvenuto il cambio della guardia con la fascia che passa dal giovane Migliorini ad un classe ’83 con tanta B e Lega Pro in carriera, per finire con un campionato appena vinto con la maglia della Salernitana. Fede, come quella dei 7 encomiabili tifosi gialloblù, che hanno affrontato un viaggio lunghissimo per seguire la propria squadra del cuore nella terra dei giganti, e possono tornare a casa orgogliosi di aver visto i ragazzi dettare legge sul campo di quella che era la seconda forza del girone, seppur ancora alla ricerca della prima vittoria all’Esseneto.
Anche Zavettieri deve fare di necessità virtù, tanto che con lui gli infortunati salgono addirittura a quota a 10, ma l’ex mister dell’Aquila riesce a trovare la chiave per reagire rivoltando la squadra come un calzino. Il 3-4-3 utilizzato contro il Cosenza aveva messo in difficoltà la retroguardia gialloblù che non era stata in grado di assimilarne rapidamente movimenti e automatismi, ed ecco che torna il 4-4-2 con alcune, importanti novità. In porta fa subito il suo esordio il napoletano Ciro Polito, ex Atalanta e tesserato negli ultimi giorni per far fronte al lungo infortunio che terrà Stefano Russo per qualche mese lontano dal terreno di gioco. Al centro della difesa confermatissima la coppia Migliorini-Polak con Liotti e Romeo ad agire da terzini. Se il difensore calabrese aveva già ricoperto il ruolo di terzino sinistro nei match contro Catanzaro e Paganese, per Samuele Romeo inizia una nuova vita, poichè lasciato completamente nel dimenticatoio da Ciullo che, dopo averlo utilizzato nel primo match di Coppa Italia contro il Melfi, non gli ha più concesso neanche un minuto. Cancellotti e Contessa blindati, seppur da esterni alti nel centrocampo a 4 con Favasuli e Obodo in mediana. A far coppia con Gomez c’è il siciliano Nicastro, che rientra dalla squalifica dopo il rosso diretto rimediato nei minuti finali a Martina.
La sorte non sembra voler sorridere alla Juve Stabia, che dopo 7 minuti perde anche Cancellotti a causa di una distorsione alla caviglia, e prontamente sostituito da Gatto.
Se l’attacco appare spuntato, la difesa viene in soccorso di Zavettieri, e dopo il gol di Contessa contro il Cosenza ci pensa il ceko Polak, con una doppietta, a spingere la Juve Stabia verso una vittoria a cui in pochi avrebbero realmente creduto. L’Akragas soffre tantissimo le palle inattive, e proprio su questa debolezza dei giganti il mister ha messo giù il primo mattone per costruire la remuntada delle vespe in un campionato che al momento non ha padroni.
Calcio di punizione dai 35 metri con palla spostata sulla destra, nei pressi della linea laterale. Contessa di tacco per Gatto che crossa verso il centro dell’area, Polak sovrasta Scrugli e Maurantonio può solo raccogliere la sfera in fondo al sacco. Il raddoppio è quasi in fotocopia. Gomez va via sull’out destro e viene atterrato da Maurantonio. Sul conseguente calcio piazzato battuto da Bombagi (finalmente in campo dopo l’intervento effettuato in estate), è ancora Polak a svettare a centro area più in alto di Scrugli e Sabatino realizzando il definitivo 2-0.
Il popolo stabiese è in estasi e può finalmente guardare al futuro con ritrovato ottimismo. Le vespe centrano il secondo risultato utile consecutivo e domenica prossima proveranno a conquistare la prima vittoria interna dopo 2 pari (Paganese e Cosenza) e 2 ko (Lecce e Casertana). Al “Menti” sarà di scena il Catania del fresco ex Pippo Pancaro, 8 punti come la Juve Stabia, ma leader virtuale del girone a quota 17 al netto della penalizzazione. Sarà una grande notte che farà da cornice ad una sfida con valori importanti sul terreno di gioco da una parte e dall’altra. Finora l’unico ko per gli etnei è giunto proprio in Campania, due settimane fa, quando i gol di Alfageme e Mancosu permisero alla Casertana di festeggiare una vittoria fondamentale per dare un segnale a tutte le rivali per la promozione tra i cadetti.
I rossazzurri saranno privi di un calciatore decisivo come il centrocampista Fabio Scarsella, autore di 3 gol e 2 assist in 8 gare, il quale sarà appiedato dal giudice sportivo per il rosso rimediato contro il Martina a causa di un intervento in area su Marchetti punito poi con la massima punizione.
Il countdown è già partito. C’è voglia di grande calcio e Juve Stabia-Catania sarà un test importante per capire a che punto sono i progressi fatti dalle vespe nelle ultime settimane.

 

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