Delude la Juve Stabia che, nonostante il blitz esterno della scorsa stagione firmato Bombagi, mantiene un rapporto tremendamente negativo con il San Vito-Marulla dal quale è uscita sconfitta in 11 occasioni su 13. Corsi e ricorsi storici: da Cosenza a Cosenza per Zavettieri, che aveva fatto il suo esordio sulla panchina gialloblù proprio nella partita di andata, dopo il tracollo di Martina Franca che aveva messo fine all’era Ciullo reo di un magrissimo bottino di 4 punti in 6 partite.
È anche una partita sfortunata per il pipelet stabiese Stefano Russo che, proprio nel corso di Juve Stabia-Cosenza, si procurò un infortunio al gomito che lo ha costretto a restare fuori dal rettangolo verde per un paio di mesi. L’estremo difensore aveva accusato un problema fisico nel corso dell’ultima gara interna contro il Martina, tanto da dover essere sostituito nell’intervallo da Polito. In settimana Russo non si era quasi mai allenato, ed ecco che l’ex estremo difensore del Sassuolo si è ripreso il posto perso a partire dal derby di Caserta a causa di alcune prestazioni non proprio entusiasmanti, su tutte quella di Pagani.
Un centinaio circa i supporters stabiesi al seguito della squadra nonostante le avverse condizioni meteo, a conferma di un feeling che, nonostante i risultati alquanto deludenti, non si spezza mai. Zavettieri decide di ripartire dalla stessa formazione che ha demolito il Martina, con gli unici cambi dettati dai rientri di Cancellotti e Obodo che rimpiazzano Romeo e Izzillo. Per il resto, formazione a trazione anteriore con Nicastro (top-scorer con 8 centri) a fungere da attaccante esterno in supporto della coppia “pesante” Del Sante-Diop.
Purtroppo il match non è all’altezza delle attese della vigilia e nonostante forti raffiche di vento che condizionano per larghi tratti la gara, le vespe pagano (come a Pagani, ma in misura minore) un black-out in cui regalano due reti in maniera incredibile, salvo poi provare a rimettere la partita in piedi con Diop ad inizio ripresa. Ma tutti i tentativi si rivelano vani, ed alla fine la squadra di Zavettieri è costretta a recriminare per errori che, uniti alla scarsa cattiveria mostrata sul terreno di gioco, hanno indirizzato la gara a favore dei silani.
Gol sbagliato gol subito recita una storica legge del calcio, e dopo una buona occasione capitata sui piedi di Nicastro, il Cosenza passa in un modo incredibile. Pressing alto a centrocampo, Statella libera Arrighini che s’invola senza trovare alcuna opposizione fino all’area di rigore e non ha alcuna difficoltà a superare Polito in uscita. La seconda rete dei silani è ancora più imbarazzante e parte da un lunghissimo lancio dalle retrovie spizzato da Arrighini, che serve La Mantia in profondità. Polak, lontano parente del mastino ammirato nella scorsa stagione, si fa ubriacare con una facilità disarmante e per l’attaccante è un gioco da ragazzi siglare il raddoppio. In avvio di ripresa Diop prova a guidare la rincorsa finalizzando alla perfezione un ottimo assist dalla sinistra di Contessa, ma anche dopo l’ingresso di Gomez la Juve Stabia non riesce a trovare il guizzo vincente per raddrizzare la gara e portare a casa almeno un punto da un campo che definire ostico è un eufemismo.
La compagine stabiese si è rivelata troppo leggera e superficiale per strappare punti sul campo di una squadra che ha tra le mura amiche ha conquistato 9 vittorie e 3 pari in 12 gare. La classifica è però deficitaria ed i soli 6 punti ottenuti nelle 7 gare del girone di ritorno hanno fatto precipitare la Juve Stabia in zona play-out con soli 2 punti di margine sul Catania che ha appena esonerato l’ex mister Pancaro.
Non sono più ammessi passi falsi, a partire dalla prossima gara che vedrà le vespe affrontare una delle squadre più in forma del campionato: l’Akragas. Rigoli, chiamato a sostituire Legrottaglie, ha rivitalizzato una squadra che sembrava ormai in crisi profonda, guidandola ad una striscia di 6 vittorie consecutive contro Monopoli, Cosenza, Catanzaro, Ischia, Andria e Paganese. Servirà una prova di orgoglio e grande intensità per mettere in difficoltà una squadra che ha subito soltanto 1 rete nell’ultimo mese, per cui Zavettieri lavorerà duramente in settimana per preparare tatticamente una sfida che si spera possa avere lo stesso epilogo di sabato scorso, quando i tifosi poterono uscire finalmente festanti dallo stadio Menti per un successo largo e convincente.