Le vespe chiudono la stagione nel peggiore dei modi, lasciandosi travolgere dal Foggia tra le mura amiche e rientrando mestamente negli spogliatoi tra i fischi dei tifosi, tornati di moda al Menti dopo le recenti prove gagliarde che hanno consentito alla Juve Stabia di assicurarsi la permanenza in Lega Pro anche per la prossima stagione. La rete di Diop nel finale mitiga soltanto un passivo che poteva essere ben più corposo in virtù della mole di gioco prodotta dai pugliesi, straripanti nella prima frazione e capaci di infilare la porta difesa dal giovane Mascolo in tre occasioni. Zavettieri dispone di una rosa ampiamente rimaneggiata dagli infortuni e si affida al suo classico 4-4-2. Tra i pali esordisce il giovanissimo Mascolo, classe '98; Navratil e Rosania compongono la coppia centrale, coadiuvati da Cancellotti e Liotti sulle corsie laterali; Maiorano e Favasuli occupano la linea mediana, mentre a Carrotta e Lisi è affidato il compito di ispirare dalle fasce le due punte Nicastro e Gomez. De Zerbi, dal canto suo, fa ricorso al turnover per risparmiare le energie in vista degli imminenti play-off, ma non rinuncia alla sua punta di diamante Iemmello, capocannoniere del torneo. L'avvio di gara delle vespe è da incubo. Al 6' l'ex Arcidiacono ruba palla sulla corsia destra e serve in area Iemmello, il quale a tu per tu con Mascolo non può fallire, decretando il vantaggio degli ospiti e incrementando ulteriormente il suo già abbondante bottino stagionale. I gialloblù provano a reagire e al 10' sfiorano il pareggio, ma la conclusione di Nicastro su assist di Gomez termina di poco a lato. Un minuto dopo lo stesso Nicastro si trasforma in assistman per Lisi, ma quest'ultimo davanti a Micale non trova la coordinazione giusta spedendo la palla sul fondo. Le vespe insistono alla ricerca del pari e al 13' è Gomez ad andare vicino al gol, non riuscendo tuttavia ad inquadrare lo specchio della porta e vanificando una buona giocata di Cancellotti. I pugliesi in contropiede trovano praterie e al 23' un intervento provvidenziale di Mascolo in uscita bassa su Iemmello evita il raddoppio ospite. Al 27' l'ex Agnelli da posizione defilata fa partire un diagonale che si stampa sul palo a portiere ormai battuto, ma il pericolo scampato è soltanto il preludio al raddoppio. Chiricò, infatti, al 29' manda in bambola l'intera difesa gialloblù, infilando Mascolo con un fendente che non lascia scampo al giovane estremo difensore stabiese. Le vespe vanno in tilt e tre minuti dopo Iemmello cala il tris, chiudendo di fatto in anticipo una gara a senso unico. Zavettieri al 42' sostituisce Nicastro con Diop, ma nell'economia del primo tempo cambia poco o nulla. Le squadre rientrano così negli spogliatoi tra i fischi dei supporters stabiesi, adirati per lo spettacolo pessimo offerto dai propri ragazzi nella prima metà del match. La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione. Floriano rileva Arcidiacono e al 6' Coletti prova a realizzare il poker con un gran destro dalla distanza su cui Mascolo fa buona guardia. De Zerbi è consapevole che la pratica è ormai archiviata e tra l'11' e il 15' richiama in panchina Di Chiara e Iemmello per inserire Lodesani e Lauriola. Al 17' Agnelli in accelerazione buca centralmente l'imbambolata difesa gialloblù, ma si perde sul più bello concludendo a lato a tu per tu con Mascolo. Zavettieri prova a correre ai ripari, rimpiazzando lo spento Gomez con Gatto, e al 24' Diop realizza il gol della bandiera che ha valenza soltanto statistica all'interno di un match davvero molto deludente. Le vespe tuttavia si destano per qualche istante dal torpore e al 25' lo stesso Diop sfiora il palo con una precisa conclusione da centro area. Al 29' è Lisi a sfiorare il 2-3 con un calcio di punizione dal limite che impegna Micale, ma la reazione dei padroni di casa si arresta qui. Al 31' Zavettieri fa esordire il giovane Mauro che subentra a Maiorano. Lo stesso Mauro prova a pescare il jolly al 41' con un destro dalla distanza, ma Micale fa buona guardia e non si fa sorprendere. È l'ultima emozione di un match che non lascia spazio ad alibi. I fischi dei supporters gialloblù fanno da eco al mesto rientro delle vespe negli spogliatoi al termine di un match senza storia in cui i ragazzi di Zavettieri sono apparsi fin troppo appagati per poter impensierire la corazzata foggiana. Cala dunque il sipario su un'annata tribolata, che l'intera piazza si augura di non ripetere nella prossima stagione calcistica. Toccherà ora alla società pianificare il futuro e individuare sul mercato elementi in grado di dare una svolta ad un gruppo che soltanto grazie ad un piccolo scatto d'orgoglio è riuscito a tirarsi fuori dai guai.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-4-2): Mascolo; Cancellotti, Navratil, Rosania, Liotti; Carrotta, Maiorano (31' s.t. Mauro), Favasuli, Lisi; Nicastro (42' p.t. Diop), Gomez (20' s.t. Gatto). A disp.: Polito, Ioio, Elefante, Servillo, Grifoni, Del Sante, Montella. All.: Zavettieri.
FOGGIA (3-5-2): Micale; Di Chiara (11' s.t. Lodesani), Coletti, Loiacono; Arcidiacono (1' s.t. Floriano), Gerbo, Agnelli, Quinto, Chiricò; Maza, Iemmello (15' s.t. Lauriola). A disp.: De Gennaro, Gigliotti, Vacca, Sarno, Lanzetta. All.: De Zerbi.
ARBITRO: Francesco Guccini di Albano Laziale
ASSISTENTI: Riccardo Fabbro di Roma 2 – Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale
MARCATORI: 6' p.t. Iemmello (F); 29' p.t. Chiricò (F); 32' p.t. Iemmello (F); 24' s.t. Diop (JS)
AMMONITI: Carrotta (JS); Gerbo, Chiricò (F)
NOTE: 1' rec. p.t.; 2' rec. s.t.