Mister Guido Pagliuca
La Juve Stabia impatta contro il Foggia. Termina a reti bianche il match del Menti tra due formazioni che hanno ben figurato nell’arco dei novanta minuti. Un punto accolto positivamente da un mister Pagliuca razionale come sempre nella sua analisi della sfida. «Non mi aspettavo che la squadra finalista degli ultimi playoff venisse qui a Castellammare a chiudersi – spiega il tecnico gialloblù –, diviene difficile trovare la giocata vincente in queste condizioni. Abbiamo avuto due o tre occasioni non sfruttate e a conti fatti avremmo anche potuto perdere considerando la chance capitata a Tonin, ci teniamo stretto questo pareggio che fa parte del nostro percorso di crescita. Ci è mancata un pizzico di cattiveria negli ultimi 25 metri, d’altronde non è semplice dare velocità e lucidità alla manovra quando trovi 9 uomini dietro la linea della palla. Di contro siamo stati bravi a contenere la rapidità di Embalo, Tonin e Tounkara, l’unico pericolo è stato corso in un frangente in cui non eravamo piazzati benissimo. In linea generale sono contento della prestazione del collettivo, il bicchiere è mezzo pieno. Degli episodi arbitrali non parlo, basti pensare che non ho mai visto la dirigenza arrabbiata come in questa circostanza». Doveroso è un passaggio sui singoli. «In origine avrebbe dovuto giocare Meli, poi un attacco influenzale lo ha messo ko prima del calcio di inizio. Avevo valutato anche l’ipotesi Marranzino, poi mi sono posto delle domande quando ho letto la formazione del Foggia e ho preferito inserire Piovanello. Nel finale ho sostituito Bentivegna con Rovaglia per provare a giocare qualche palla sporca, sono soddisfatto della prova di Accursio. Colgo l’occasione per dedicare un plauso ai tifosi, sono stati straordinari. Ora riposeremo un giorno per poi dedicarci al Sorrento. Parlare di settimana tipo è eccessivo, in questi contesti un giorno fa la differenza e noi ne avremo solo 6 a disposizione. A conti fatti, sin qui non abbiamo quasi mai goduto di una tabella di marcia ordinaria e chi si occupa dei calendari dovrebbe capire che far lavorare in questo modo impedisce alle società di far crescere i giovani. Non basta solo la partita per far maturare un calciatore». Accetta di buon grado il pareggio anche Giuseppe Leone. «Abbiamo conquistato un buon punto contro una formazione forte – evidenzia il centrocampista gialloblù –, siamo abbastanza contenti anche se consapevoli del fatto che sia mancato qualcosa sotto porta. Il mio compito è studiare la posizione dei miei compagni e velocizzare la manovra leggendo le giocate in anticipo, gare come questa con il Foggia aiutano a crescere. Il mio idolo è Zidane, attualmente penso solo a migliorarmi per continuare il mio percorso di maturazione. Qui mi trovo benissimo, in estate il presidente, il ds e l’allenatore mi hanno convinto illustrandomi il loro progetto costruito intorno a me. Non penso a ciò che è stato in passato, sono concentrato su di me per dimostrare di meritare altre categorie. I tifosi sono fantastici, a Castellammare sento l'amore della gente nei mie confronti. Ora penseremo già alla prossima partita». La Juve Stabia è già pronta a tornare in campo.
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