L'attaccante delle Vespe, Umberto Eusepi, ieri pomeriggio è stato ospite dei colleghi di ElevenSports per rispondere ad alcune domande sull'attuale situazione della Juve Stabia, sul suo passato e sui prossimi cinque incontri ravvicinati, in particolare sulla sfida di domani al Barbera contro il Palermo: «Sarà un tour de force. Ci saranno cinque gare ravvicinate. Non sarà per niente facile sia per noi che per le altre squadre. Cercheremo di farci trovare pronti e di offrire un bello spettacolo. Quando vinci la settimana è diversa, ti alleni sempre con uno stato d’animo diverso. Quello contro il Latina è stato un gol decisivo che a noi serviva tantissimo dopo il passo falso di Avellino. Ci stiamo avvicinando all’obiettivo play-off e non intendiamo mollarlo. I risultati? Siamo molto altalenanti. Stiamo cercando di raggiungere la nostra identità di squadra, specialmente in trasferta. Fuori casa stiamo facendo fatica e dobbiamo fare qualcosa in più per portare punti a casa. Ciononostante, è stato l’infortunio a inizio anno ad avermi tagliato le gambe: ho saltato cinque partite e poi mi sono servite alcune giornate per rimettermi a posto, ma il periodo buio è passato e voglio dare una mano alla squadra per risalire la classifica.»
IL SUO RAPPORTO CON LA SQUADRA: «Stoppa? Con Matteo ho già giocato a Novara e già lì ho notato le qualità indiscusse del giovane. Se resta con i piedi per terra e resta concentrato sul campo, può fare tanto. È un ragazzo molto tranquillo e ha alle spalle una famiglia che gli sta vicino. Quest’anno sarà un trampolino di lancio per ambire allo step successivo. Noi facciamo più punti possibili per i play-off. Con Matteo mi trovo ben. Abbiamo giovani in squadra che vogliono migliorare e che sanno migliorare bene. Noi grandi cerchiamo di aiutarli giorno dopo giorno. Dobbiamo essere più competitivi? Manca l’essere fuori casa la stessa squadra che siamo in casa. Questo è quello che ci chiediamo tutti giorni e vogliamo dare una svolta alla trasferta. Però abbiamo una squadra importane e sono sicuro che i risultati arriveranno. Capocannoniere? Penso che Moro sia ben avviato: ne ha fatti veramente tanti quindi vedo favorito lui, e poi vedo Antenucci. Di gol ne fanno tanti entrambi, ma principalmente Moro. È un attaccante che in questo momento gli vien tutto facile quindi tanto di cappello a questa squadra. Noi cercheremo di limitarlo e sono sicuro che i miei compagni sapranno come fermarlo A quanti gol? Io voglio arrivare alla doppia cifra il prima possibile. E poi cerco di fare bene partita dopo partita. Quest’anno giochiamo anche in un modo in cui fanno gol in parecchi e quindi non c’è un unico bomber. Io cerco di dare una mano alla squadra. Sicuramente mi manca qualche gol, perché ho perso del tempo, ma guardiamo avanti perché il peggio è passato.»
IL TRIONFO AD ALESSANDRIA: Fino al 23 agosto credevo di rimanerci. Sta giocando un ragazzo che l’anno scorso ha fatto molta panchina, ma sono scelte delle società. Ma guardo avanti. Avere trovato la Juve stabia mi ha fatto del bene. Ho trovato un gruppo sano quindi va benissimo così. È stata una rincorsa importante. Ricordo le ultime gare le abbiamo vinte undici dodici di fila. Con l’aiuto dell’allenatore e con la coesione del gruppo abbiamo vinto il campionato. Segno di una squadra di grande carattere.
E IL SUO "PARTICOLARE" RAPPORTO CON GENNARO GATTUSO: Gattuso? Quella tra Pisa e Foggia fu una partita surreale. Avevamo due grandi tecnici: De Zerbi e Gattuso. Diciamo che la partita la vinse il mister, perché ci aiutò a tirare fuori il carattere giusto. Nonostante fossimo contro il pronostico, abbiamo vinto questo campionato molto impegnativo. Si mi sono tatuato quella data del gol a foggia. Ed è stata una liberazione. Avevo un rapporto un po’ strano con l’ex Milan. Mi voleva bene, ma ho avuto un po’ di problemi a livello caratteriale. Ma adesso sono cambiato: lui ha capito me e io ho capito lui. È un allenatore molto preparato che ti fa vivere la squadra. Questo ti aiuta a spingere e a dare il 110% per cento. Ho solo bei ricordi, a livello caratteriale quei sei mesi mi hanno formato. Un attacco con un'altra punta? Abbiamo avuto partite in cui si è aggiunto un secondo attaccante. Ma io mi trovo bene sia con una punta vicino che da solo. Non è facile cambiare da una partita all’altra. E poi ci saranno partite in cui ci sarà bisogno anche della seconda punta. L’affinità la ritrovo nella serenità. Si vive bene e ho sensazioni molto positive l’ho detto anche quando abbiamo perso partite surreali. Saremo sicuramente una mina vagante per tutti quanti. A Castellammare? Resterei volentieri anche volentieri l’anno prossimo. I matrimoni si fanno in due e da parte mia non ci saranno problemi.
DOMANI LA SFIDA DEL 'BARBERA': Il passato? Ho trovato più difficoltà in C che in B. è una categoria molto molto difficile. Anche i difensori, è una lotta ogni domenica. Abbiamo inoltre tanti derby e serve veramente tanta concentrazione, tanta fame e gli attributi per giocare in quei campi. Derby? Ci tengo a vincere quello con la Turris. L’andata è stata un po’ amara e dunque vorrei riscattarmi. Con l’Avellino è stata una partita sfortunata: tra l’altro da ex sono stato molto bene lì. Indossare la maglia della Nazionale? È stata una grande emozione. Ricordo ancora il mio gol all’Egitto. Sentire il commento di Fabio Caressa, che dice il tuo nome è stata una soddisfazione. Esperienza bellissima che ricordo con piacere. Palermo? Conoscendo mister Baldini, sappiamo che dovremo dare il 110% per uscire vincitori da quello stadio e siamo convinti di fare un’ottima gara. Daremo battaglia dal primo al novantesimo minuto.
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