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Juve Stabia - Esclusiva, Torromino: «Io come Sau? Ripetere le sue gesta è quasi impossibile, ma ci proverò»


«A Rende vittoria sofferta, che ci da ancora più morale. Domenica saremo osservatori e mercoledì sarà una battaglia nell'ambito di un match da vincere.»

pavidas

Grinta, carattere e tecnica. Sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di Giuseppe Torromino un giocatore esperto, degno di grandi palcoscenici del calcio. L’esterno offensivo è stato dal 2016 l’idolo dei tifosi del Lecce e l’anno scorso ha dato un forte contributo alla compagine di mister Liverani per la cavalcata trionfale del club pugliese verso il ritorno nel calcio che conta. Giunto alle falde del Faito lo scorso mese, Torromino intende ripetere l’impresa con i gialloblù e vuole dimostrarlo con la giusta determinazione. Finora lo sta facendo alla grande: quattro presenze con le vespe e tre assist, due contro la Viterbese e uno contro la Paganese. Questo e altro di quanto raccontatoci dal giocatore, che è stato a nostra disposizione per rispondere alle seguenti domande:  

Vittoria in extremis contro il Rende, ma quanta fatica. Quali sono stati i pro e i contro del match del Lorenzon?

È stata una vittoria sofferta che ci da ancora più morale, ottenuta su un campo difficile. Eravamo consapevoli delle difficoltà del match, ma la cosa importante era conquistare l'intera posta in palio. 

I tifosi vi hanno accolto e acclamato al ritorno da Rende. Vi aspettavate un tale entusiasmo al vostro rientro?

Un entusiasmo del genere va ripagato ogni domenica fino al 5 maggio con l'intento di regalare un sogno a questi tifosi meravigliosi e appassionati, come pochi in Italia. 

Acclamato dai tifosi leccesi, hai contribuito al ritorno dei giallorossi nel calcio che conta. Con le vespe è la stessa sensazione del passato?

Ringrazio i tifosi del Lecce per come mi hanno salutato.


La compattezza di questa squadra mi riporta a quanto vissuto l'anno scorso.

Come è stato l’approccio con i tuoi nuovi compagni e soprattutto come ti sei adattato allo stile di gioco di mister Caserta?

L'inserimento è stato semplice in un gruppo di bravissimi ragazzi e calciatori forti. Il modulo del mister si sposa a meraviglia col mio modo di giocare e spero di dare il mio contributo. 

Contro la Paganese la prima in casa con la maglia delle vespe. Come è stato calpestare per la prima volta da giocatore gialloblù il sintetico del Menti dinanzi al proprio pubblico?

Ho sempre giocato al Menti da avversario ma giocare, con il pubblico a favore, è un'altra cosa e ti senti ancora più forte. 

Porti lo stesso numero di maglia indossato da Marco Sau, l’idolo dei tifosi stabiesi, nella stagione 2011/12 di Serie B. Con le sue 21 reti l’attaccante sardo ha condotto i gialloblù dove nessuno si sarebbe mai aspettato. Ha un significato particolare per te questo numero?

Ripetere le gesta di Sau è quasi impossibile ma cercherò di lasciare un segno positivo in modo da restare impresso nel cuore dei tifosi stabiesi. 

Adesso arriva il turno di riposo, prima dell'incontro di mercoledì 13 contro il Catanzaro. Come sarà sfruttato?

Era importante arrivare, prima del turno di riposo, con questo distacco. Domenica saremo osservatori e mercoledì sarà una battaglia nell'ambito di un match da vincere. 


mercoledì 6 febbraio 2019 - 07:05 | © RIPRODUZIONE RISERVATA

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