"L'accordo con la Lega Pro è stato raggiunto, il tutto sarà ratificato durante il prossimo consiglio federale"
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Il Presidente Andrea Abodi
Non solo con un La Camera in meno, la Juve Stabia dovrà fare i conti anche con le pressappoco nulle chances di accedere ai possibili ripescaggi in serie B. A sbarrare le porte alle vespe e a molte delle possibili pretendenti al salto di categoria è la conferma dei criteri storici che potrebbe esser ratificata dal prossimo consiglio federale. A confermarlo in esclusiva a Stabiachannel.it è il presidente Andrea Abodi, ospite ad Amalfi in occasione della kermesse Football Leader. “Abbiamo già raggiunto un accordo con la Lega Pro – ammette il massimo dirigente del torneo cadetto –, anche quest’anno ricorreremo ai ripescaggi qualora se ne dovesse registrare la necessità. Le modalità verranno determinate in occasione del prossimo consiglio federale, ma allo stato attuale vorremmo confermare i criteri storici delle passate annate perchè cambiare in questa fase sarebbe solo controproducente. Miriamo a rafforzare l’intesa con la terza serie perchè vorremmo snellire i campionati e dall’estate 2016 bloccheremo in tal ottica i ripescaggi per tre stagioni”. Un consiglio federale che lavorerà anche sui cosiddetti giocatori “bandiera” che, sino al torneo ancora in corso, non venivano considerati tali se un atleta veniva confermato dal medesimo club rinato dopo un fallimento. “Lavoreremo anche su questo – ammette Abodi –, è giusto che venga considerato “bandiera” anche un calciatore che conferma la propria fedeltà ad una società costretta a cambiare matricola dopo esser ripartita da zero”. Dichiarazioni che valgono un’autentica doccia fredda per chi sperava di poter rivedere il patron Manniello in sella qualora il Parma non dovesse iscriversi al prossimo campionato di serie B liberando di fatto un posto nella seconda categoria nazionale: la presenza di formazioni come il Brescia, il Lecce, lo stesso Cittadella e quel Pisa che l’anno scorso fu beffato da grotteschi problemi all’illuminazione dell’Arena Garibaldi, chiuderebbe di fatto ogni porta ai gialloblù se davvero dovessero esser confermati i criteri delle passate edizioni del torneo che pongono in pole la storia dei club. Intanto nei prossimi giorni è attesa anche la risoluzione del contratto da parte di Burrai, altro sintomo di un progetto tutto da decifrare alle falde del Faito. Sempre che un progetto vi sia.