In attesa degli ultimi colpo di mercato, il tecnico ex Martina ha già le idee molto chiare.
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Perdere non piace a nessuno, questo è fuori discussione. Soprattutto ad un perfezionista come Salvatore Ciullo, cui proprio non è andato giù uscire dalla Coppa Italia a causa di un calcio piazzato, dopo un match per larghi tratti dominato ed in cui l'estremo difensore dell'Alessandria ha dovuto dar sfoggio di tutte le sue migliori qualità per mantenere la porta inviolata. Ripa, in più occasioni, ha provato a mettersi alle spalle il breve periodo in naftalina forzata e bagnare subito il proprio esordio con un gol, ma si è trovato di fronte un Nordi in giornata di grazia.
Bisogna però subito mettere da parte la delusione per il ko e guardare il bicchiere mezzo pieno, ovvero le tante risposte positive offerte dalle vespe nei primi tre match ufficiali. Il modulo, quel 4-4-2 fatale a Pancaro, rispolverato da Savini e tanto caro anche al mister ex Martina è stato subito metabolizzato da tutti i calciatori senza alcun problema. Giocano a memoria e con grande autorità, non dando assolutamente l'impressione di essere un gruppo arricchito da innesti di spessore e plasmato soltanto in poche settimane di lavoro.
Anche la strategia del profilo basso non va sottovalutata. Nella competizione che sta per iniziare non c'è nessuna squadra ammazza campionato, per cui la competenza di Logiudice che, a fari spenti, continua ad agire sul mercato per rinforzare la Juve Stabia con quei tasselli di qualità ancora mancanti, potrà essere determinante per regalare ai tifosi una stagione che si preannuncia ricca di belle soddisfazioni.
In ogni caso, dopo 270 minuti e al netto di alcuni infortuni che hanno tenuto ai box diversi calciatori importanti, è già possibile tracciare un primo bilancio del lavoro di Ciullo ed analizzare quelli che per il tecnico pugliese sono i "titolarissimi" in base al minutaggio concesso loro contro Melfi, Lanciano ed Alessandria. A difesa della porta, dopo la forzata rinuncia al corteggiatissimo ex Pisseri che ha ceduto alle lusinghe della Serie B ed in particolare della Ternana, la società sta riponendo massima fiducia in Stefano Russo. Una vita da gregario. Soltanto due stagioni fa ad Ascoli è riuscito a ritagliarsi il suo spazio collezionando ben 20 presenze in Lega Pro. Secondo di Gori nel campionato scorso a Salerno, non ha alcuna intenzione di lasciarsi sfuggire la grande opportunità offertagli dalla Juve Stabia. Tradito un po' dall'emozione dell'esordio al Menti, ha palesato alcune incertezze nei minuti iniziali della gara contro il Melfi. Poi, col passare dei minuti, si è sciolto prendendosi la scena e gli applausi del pubblico a seguito di alcuni interventi che hanno salvato più volte il risultato. Se nel taccuino del ds Logiudice non figurano più estremi difensori tra le priorità degli ultimi giorni di mercato estivo, il merito è solo ed esclusivamente suo. Passando invece alla retroguardia ci sono alcune considerazioni da fare. Se tre posti della linea a 4 di Ciullo sono già virtualmente assegnati, per il quarto sono in ballo diverse soluzioni. Le sicurezze sono i due terzini (Cancellotti e Contessa) ed il ceco Polak al centro della difesa, ulteriormente responsabilizzato quest'anno dai gradi di capitano, dopo gli addii di Caserta e Jidayi. I tre calciatori non si son persi neanche un minuto delle prime tre gare, eccezion fatta per il mancino Contessa, costretto soltanto per infortunio a far posto a Liotti al 68' del primo match ufficiale contro il Melfi. Per il posto da centrale al fianco di Polak ci sono tanti nodi da sciogliere. La coppia dell'anno scorso appare purtroppo destinata a dirsi addio. Migliorini è richiesto da diverse squadre di categoria superiore (su tutte l'Empoli) e, se è vero che il centrale veneto continui a trovarsi fisicamente ancora a Castellammare, la sua mente sembrerebbe già irrimediabilmente proiettata verso altri lidi. Dopo alcuni problemi fisici accusati nei primissimi giorni di lavoro, Migliorini aveva disputato tutto il secondo tempo dell'ultima amichevole vinta dalla Juve Stabia per 3-2 contro il Foligno. Pur potenzialmente recuperato, non è mai stato convocato per nessuna delle tre gare ufficiali, e le recenti parole di Logiudice riguardo il suo futuro non danno molto spazio a clamorosi ripensamenti. Quindi c'è il caso Romeo. L'ex pupillo di Sarri sembrava essere il predestinato a raccogliere l'eredità di Migliorini, ed in effetti così era stato contro il Melfi. Poi, la sua mancata convocazione per Lanciano e la panchina ad Alessandria avevano dato adito a tante voci incontrollate, a cui mancano ancora risposte ufficiali. La sua esclusione sembrava inizialmente essere dovuta a questioni di mercato, ma le voci insistenti che danno ormai per imminente il suo rinnovo fino al 2017 con spalmatura dell'ingaggio smentirebbero tale teoria. A questo punto la scelta di Liotti a suo discapito potrebbe essere puramente tecnica. A Ciullo piace avere una coppia di centrali di piede destro e sinistro, per cui Liotti, seppur adattato, sembrerebbe aver scalato le gerarchie per caratteristiche. Ovvero il suo mancino.
Anche in mediana i titolarissimi sono sostanzialmente tre: Maiorano ed i due esterni Nicastro ed Arcidiacono. L'ex Catania, seppur schierato da "falso 9" contro il Melfi, dovrebbe partire largo a destra con il fantasioso "Biccio" a far ammattire i difensori avversari sulla corsia opposta. L'area nevralgica del campo è invece quella costretta a fare i conti con tante pesanti assenze per infortunio. Bombagi e Obodo non sono mai stati a disposizione, De Risio si è bloccato dopo l'ottimo esordio contro il Melfi, mentre Palma deve ancora raggiungere la miglior condizione e contro Lanciano ed Alessandria si è accomodato in panchina. Buono, anzi, ottimo l'impatto del classe ‘95 Carrotta. 18 minuti per lui all'esordio per sostituire De Risio e poi sempre titolare. Scendono invece le quotazioni di Vella. Soltanto 31 minuti nelle ultime due gare dopo il match disputato dall'inizio contro i Melfi. In attacco c'è soltanto l'imbarazzo della scelta. Spider Ripa è stato costretto a saltare le prime due gare per squalifica e, nonostante sia andato in bianco al "Moccagatta" a causa di un Nordi versione extra-lusso, ha fatto sentire tutto il peso di un attaccante dai 131 gol in carriera. A giudicare dai numeri, il partner più adatto a fargli da spalla si chiama Alessandro Gatto, 2 gol in 221 minuti mentre già scalpita il cavallo di ritorno Guido Gomez, 139 minuti nelle ultime due gare condite da un gol con stacco perentorio a Lanciano.