Il successo roboante contro il Martina Franca ha riportato il buonumore nello spogliatoio gialloblù, reduce da mesi cupi, resi ancor più bui dalla discesa repentina coincisa con l'avvento del nuovo anno. La rivoluzione di gennaio sta finalmente dando i suoi frutti ed il reparto che sembra aver giovato maggiormente del mercato invernale è l'attacco. Nelle ultime tre partite, infatti, sono ben dieci le reti messe a segno dalle vespe, statistica che acquisisce ancor più valore se si considera che il solo Diop in quattro gare ha realizzato tre gol, eguagliando da solo il bottino di Gomez, Ripa e Celin nel girone d'andata. L'arrivo del bomber senegalese ha dato nuova linfa anche a Del Sante, rimasto inizialmente ai margini della squadra a causa di alcuni problemi fisici uniti ad una difficile integrazione con gli altri attaccanti presenti in rosa. Se fino a qualche settimana fa era il solo Nicastro a tenere in piedi le sorti della Juve Stabia con le sue sette reti, l'arrivo dei nuovi “gemelli del gol” sembra aver rivitalizzato una squadra che soprattutto tra le mura amiche ha sempre trovato evidenti difficoltà nell'impostare il gioco e nel perforare le arcigne difese avversarie. Escludendo, pertanto, il passo falso di Pagani che ha visto i due attaccanti protagonisti in negativo a causa dei rigori falliti nella ripresa, l'impatto di Diop e Del Sante con la realtà stabiese è stato finora eccellente, al punto da convincere Zavettieri a cambiare strategia e schierare un assetto ben più propositivo esponendo la difesa a rischi maggiori pur di tenere alto il baricentro. Una rondine, tuttavia, non fa primavera e le prossime gare rappresenteranno un vero e proprio esame di maturità per la Juve Stabia, rinnovata nell'organico e nello spirito ma ancora alle prese con una montagna ardua da scalare. Il ciclo terribile che attende i ragazzi guidati da Zavettieri potrebbe, infatti, sconvolgere nuovamente i piani del tecnico, ma intanto i tifosi possono guardare al futuro con rinnovata fiducia dopo aver assistito ad una vittoria spettacolare, evento che al Menti mancava ormai da tempo immemore.