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Juve Stabia - Da guarire la sindrome del Menti, rendimento esterno da play-off

Le vespe volano in trasferta, ma sono terzultime per punti conquistati tra le mura amiche

tempo di lettura: 4 min
di Giovanni Minieri
02/02/2016 10:21:38
Juve Stabia - Da guarire la sindrome del Menti, rendimento esterno da play-off

Una stagione sicuramente non in linea con le aspettative per la Juve Stabia che, paradossalmente, si sta complicando per la sindrome del Romeo Menti. Da fortino inespugnabile che storicamente ha turbato i sogni di qualsiasi avversario, è diventato terra di conquista (o meglio, di pareggi) con i ragazzi di Zavettieri che soprattutto dopo il 5-5 contro l’Ischia sembrano assaliti da timore e paura al cospetto dello zoccolo duro della tifoseria, il cui coro “meritiamo di più” sta diventando una triste consuetudine.
Contro il Catanzaro sembrava essere un’occasione propizia per sfatare il tabù Menti, visti i precedenti favorevoli con 5 vittorie, 2 pari e soltanto 2 sconfitte in 9 sfide disputate nell’impianto di Castellammare. Nella scorsa stagione il match fu deciso in pieno recupero grazie ad una rete di Nicastro che regalò un pomeriggio di gioia ai supporters gialloblù dopo il ko patito la settimana precedente nel derby contro il Benevento. L’ultimo successo dei calabresi risaliva addirittura al 1992, e quando Patti (ancora lui) sul finire del primo tempo portava in vantaggio la squadra di Erra ecco che un brivido iniziava a correre lungo la schiena dei tifosi gialloblù. Un guizzo del neo-acquisto Diop riportava il match in parità con lo stesso attaccante senegalese che falliva un match point da distanza ravvicinata.
La Juve Stabia non vince più davanti al proprio pubblico dal lontanissimo 1° novembre, quando a soccombere fu il Catania dell’ex Pippo Pancaro in un finale al cardiopalma. Contessa portava in vantaggio le vespe subito raggiunte da Calil, mentre una perla di Bombagi in pieno recupero riusciva a scaldare il pubblico del Menti nonostante una serata gelida. Fu il secondo successo consecutivo per la squadra di Zavettieri dopo il blitz nella terra dei giganti firmato Polak, e sembrava poter essere davvero il momento della svolta per ripartire sulle ali di un entusiasmo finalmente ritrovato. Ed invece nulla di tutto questo, con i meccanismi che tornano misteriosamente ad incepparsi. Il 2015 si chiude con 3 pari in altrettanti match interni contro Andria, Ischia e Monopoli mentre il nuovo anno riprende purtroppo in linea con il precedente: 2 deludenti “X” con identico risultato (1-1) contro Melfi e Catanzaro.
Siamo ormai agli inizi di febbraio e, scorrendo la classifica, il rammarico è davvero enorme. In un campionato in cui mancano squadre schiacciasassi come il Benevento e la Salernitana della stagione scorsa e le compagini in vetta viaggiano a ritmo lento, centrare i play-off non sarebbe stato per nulla proibitivo. Analizzando ad esempio il cammino nelle ultime 5 gare, guidano la classifica Benevento e Cosenza con 10 punti, seguite da Casertana, Foggia e Lecce con 9 punti ottenuti pareggiando in ben 3 occasioni. Non a caso il Matera, partito dal fondo della classifica, con un filotto importante di risultati utili consecutivi si è ritrovato in un lampo a -7 dalla zona play-off.
Dispiace ancor di più osservando che lontano da Castellammare la Juve Stabia sta facendo grandi cose ed è tra le migliori squadre del campionato a quota 13 punti in coabitazione con Benevento ed Akragas, a -1 dal Catania, -2 da Lecce, Casertana, Foggia e -4 dal Matera che guida questa speciale classifica. Le vespe stanno purtroppo compromettendo il campionato, con un margine di sole 3 lunghezze sulla zona play-out proprio davanti al pubblico di casa. Per rendimento interno, infatti, la Juve Stabia è terzultima con 10 punti, davanti soltanto ad Akragas (9) e Castelli Romani (8).
Con questi presupposti, l’obiettivo ormai dichiarato diventa ottenere una salvezza tranquilla ed il mercato ha lasciato un po’ di amaro in bocca a causa dell’addio di alcuni “big” quali Migliorini, Arcidiacono e Bombagi, che al di là del valore assoluto, portavano in dote un terzo dei gol totali della Juve Stabia. Alle falde del Faito arrivano gli attaccanti Diop (già a segno domenica contro il Catanzaro) e Del Sante, il centrocampista Izzillo, gli esterni Lisi e Grifoni, ed i difensori Rosania e Navratil. Il calendario ora mette di fronte alla Juve Stabia due trasferte consecutive: due derby contro Paganese e Casertana. E visto il rendimento esterno della truppa di Zavettieri forse non è neanche così male.

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