I numeri erano dalla parte delle vespe e non poteva esserci miglior avversario per riprendersi il Menti, ottenendo una vittoria molto importante per dare la svolta in chiave salvezza. Nei 6 precedenti tra vespe e Martina l’ago pendeva nettamente dalla parte della squadra di Zavettieri con 5 vittorie ed 1 pareggio, quest’ultimo ottenuto proprio nella scorsa stagione con Di Carmine che rispose al vantaggio iniziale firmato De Lucia. Una vittoria tennistica che vale il rilancio e fa capire a tutti che quando le bocche da fuoco funzionano, la squadra gialloblù può diventare davvero irresistibile.
Un risultato così rotondo mancava da tempo, e bisogna andare molto indietro nel tempo per vedere la Juve Stabia vincere con uno scarto di così larghe proporzioni. Il 18 aprile del 1993, le vespe di Roberto Fiore si imposero per 6-0 sull’Astrea. Era la 9° giornata di ritorno, e quel campionato di C2 si concluse con la promozione della compagine stabiese, che si aggiudicò il testa a testa con Leonzio e Matera.
10 anni più tardi, il set se lo aggiudica l’allora Comprensorio Stabia guidato da Paolo d’Arco che, alla 31° giornata del campionato di Serie D 2002/2003, si impose con lo stesso punteggio sul Belpasso, debolissima compagine siciliana che concluse la stagione con 3 punti e 110 gol subiti. Fu un campionato anonimo per la squadra allenata da Pino Raffaele, terminato all’8° posto con 45 punti, ben lontano dagli 80 che consentirono alla Cavese di vincere il girone e conquistare il pass per i professionisti. Furono però gettate le basi per la stagione successiva, che vide la Juve Stabia vincere il campionato battendo sul filo di lana il Potenza in un finale di stagione molto avvincente.
Per restare invece in epoca più recente, la vittoria più netta risale allo storico campionato di Prima Divisione 2010/2011. La Juve Stabia si impose sul Siracusa per 5-0 grazie ad una doppietta di Corona ed alle reti di Albadoro, Raimondi e Valtulina. Le vespe di Piero Braglia chiusero il campionato al 5° posto, per poi conquistare la Serie B attraverso i play-off dopo aver eliminato Benevento ed Atletico Roma.
È superfluo dire che il 6-0 al Martina ha salvato la panchina del mister Nunzio Zavettieri, molto bollente dopo il 4-3 subito a Pagani in cui la squadra giocò un primo tempo sconcertante. Troppi pareggi (10) ed un 2016 molto deludente con le vespe che avevano raccolto soltanto 3 punti in 5 gare e la vittoria non si vedeva dal 12 dicembre, in trasferta sul campo del fanalino di coda Castelli Romani. Caserta era il crocevia, ed in quei 17 minuti trascorsi tra il gol di Bonifazi ed il pari di Diop il destino dell’ex tecnico dell’Aquila sembrava ormai segnato. La rete del senegalese, e l’ottima prova del rientrare Russo che riprendeva i galloni da titolare spedendo Polito in panchina, davano al tecnico un’altra chance contro il Martina: un match da dentro o fuori da non fallire per nessun motivo. Il 4-4-2 a trazione anteriore con Nicastro esterno alto e la coppia Del Sante-Diop si è rivelato perfetto, impreziosito dall’ottima prova degli ultimi innesti provenienti dal mercato invernale. Izzillo e Lisi, autore di una doppietta, si sono rivelati importantissimi, con la mediana che sta acquisendo sempre maggiore peso e consistenza grazie al ritorno a pieno regime di Maiorano, che può essere considerato un nuovo acquisto a tutti gli effetti, visto che è stato costretto a saltare l’interno girone di andata per infortunio.
Il Cosenza dei miracoli è avvisato: la squadra di Roselli arriva al match di domenica con il morale a mille, forte di 2 vittorie ed 1 pari nelle ultime 3 gare ma soprattutto dell’aggancio al Foggia al terzo posto. Il San Vito-Marulla è un fortino, con i silani che hanno conquistato 8 vittorie e 3 pari in 11 gare, ma i numeri sono fatti per essere smentiti e al cospetto della “nuova” Juve Stabia di Zavettieri tutto può succedere.