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Juve Stabia - Contro il Cosenza bisognerà ritrovare la rotta, Pancaro in bilico tra incertezze e futuro

Le recenti scelte del tecnico manifestano un preoccupante spaesamento che nulla ha a che vedere con lo splendido girone di andata in cui intuizioni e spettacolo la facevano da padrone.

tempo di lettura: 3 min
di Gioacchino Roberto Di Maio
10/03/2015 09:03:42
Juve Stabia - Contro il Cosenza bisognerà ritrovare la rotta, Pancaro in bilico tra incertezze e futuro

Giuseppe Pancaro

Non è mai semplice guardarsi dentro dopo un inatteso capitombolo. Per la Juve Stabia la sconfitta di Lecce ha un sapore doppiamente acre alla luce delle tante assenze che alla vigilia avevano ridotto enormemente il potenziale dei giallorossi che il tecnico Bollini ha oltretutto scelto poi di far giocare senza il bomber Miccoli, non esattamente una seconda linea a dispetto delle 35 primavere. Al cospetto della prestazione più che deludente offerta da una formazione che ha calciato in rarissime occasioni verso la porta avversaria senza tra l'altro mai metterne a repentaglio l'inviolabilità, il mix tra il roboante successo di Messina e il vantaggio offerto sulla carta dai tanti assenti tra le fila dei salentini ha creato un elisir dimostratosi in grado di stordire totalmente uomini e tecnico gialloblù probabilmente scesi in campo convinti di aver vita facile. Dell'assurda scelta di non puntare sul 4-4-2 dei 15 risultati utili consecutivi all'andata si è già parlato abbastanza, se poi un bel giorno ci si accorge di non voler più puntare dal primo minuto su chi ha rappresentato di fatto il motivo principe del passaggio al 4-2-3-1 prima e al 4-3-3 poi, la percezione di aver perso la bussola si fa sempre più insistente nell'aria. Tanto più che nel gioco degli esterni offensivi è finito quel Gammone che anche nel 4-4-2 aveva dato prova di garantire prestazioni di assoluto valore. Panchina invece per Lepiller e Carrozza, due elementi che, al di là delle prestigiose esperienze altrove, hanno comunque ben figurato quando sono stati chiamati in causa. Se il francese ha infatti timbrato in diverse occasioni il tabellino tra coppa e campionato colpendo anche innumerevoli legni da fermo, proprio l'ex Lecce ha mandato in rete già 2 volte Di Carmine nella manciata di partite disputate da gennaio ad oggi. Il culmine lo si è raggiunto poi quando proprio il bomber della Juve Stabia è stato sostituito con Ripa al Via del Mare: il duetto più spettacolare del girone di andata, si è così trasformato in una sterile staffetta tra solisti che riscopre stonato l'attaccante di Battipaglia che già ad inizio stagione era apparso spaesato oltre che poco incisivo nel 4-3-3. In tanti, dopo la prestazione iperdifensiva di Lecce che stona non poco con il modulo adottato, hanno chiesto la testa di Pancaro anche se difficilmente la società, a meno di un ulteriore passo falso interno mercoledì contro il Cosenza, prenderà in considerazione tale ipotesi dopo che la rosa è stata costruita in estate e parzialmente rimodellata a gennaio per l'ex terzino del Milan con una batteria di esterni offensivi e trequartisti che mal si adatterebbero a moduli diversi da quelli in questa fase adottati dal trainer. A Pancaro dunque il compito di ritrovare la rotta giusta, a dieci giornate dal termine ulteriori passaggi a vuoto potrebbero non essere perdonati né dai nemici, né dagli amici. E la storia insegna che nel calcio i primi a pagare sono sempre gli allenatori.

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