"La squadra sta progredendo troppo lentamente, dobbiamo rimboccarci le maniche"
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Sergio Contessa
Doveva essere l’uomo chiave di Ciullo, è stato il primo escluso eccellente della sua gestione. Sergio Contessa, a disposizione del trainer ex Martina già al Melfi nella stagione 2010/11, è tornato titolare contro la Casertana dopo due turni in cui gli era stato preferito Liotti. Il suo è stato un rientro in chiaroscuro con da segnalare solo un salvataggio nel primo tempo e un cross per l’incornata di poco alta di Migliorini nella ripresa. Non male, ma davvero poca cosa rispetto al calciatore che lo scorso anno galoppava ininterrottamente lungo la fascia mancina dispensando cross senza disdegnare spettacolari conclusioni. "La verità è che la squadra sta progredendo troppo lentamente – taglia corto Contessa senza mandarle a dire ai compagni –, con la Casertana abbiamo offerto una buona prestazione sprecando davvero troppo sotto porta e facendoci beffare due volte dagli attaccanti avversari. È naturale che i risultati stentino ad arrivare se ci dimostriamo puntualmente poco incisivi in avanti ed estremamente ingenui in difesa, ognuno di noi deve farsi un esame di coscienza con l’obiettivo di migliorare in chiave futura eliminando i cali di concentrazione". I tifosi si augurano che la Juve Stabia cambi presto marcia, mancanza di spettacolarità e classifica iniziano davvero a preoccupare. "La piazza conosce benissimo il valore di questa rosa, sono davvero tanti gli elementi che come me sono rimasti dopo la scorsa stagione. L’affetto della tifoseria è eccezionale, il nostro obiettivo è ripagarli presto a suon di prestazioni e risultati". Magari già contro il Martina, ex squadra di Ciullo e Arcidiacono che proprio un anno fa Contessa beffò all’ultimo respiro. "Fu un gran bel gol, impossibile dimenticarlo. Ora però dobbiamo pensare al presente, in Puglia vogliamo conquistare un risultato positivo per iniziare a risalire la china. Dobbiamo obbligatoriamente rimboccarci le maniche, non possiamo attendere più oltre". Anche perché il suo mentore Ciullo sembra davvero essere dinanzi ad un bivio che, in caso di sconfitta, potrebbe portarlo a lasciare con ampio anticipo la panchina gialloblù. E chissà che non sia proprio il suo Contessa a mantenerlo aggrappato al vessillo stabiese in attesa del ritorno di quei big sin qui praticamente mai a disposizione.