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Il mercato della Juve Stabia è sempre più in fermento ed ogni occasione potrebbe essere quella giusta per completare il mosaico inserendo i tasselli giusti e fornire a Gaetano Fontana una fuoriserie in grado di mettere alle spalle tutte le concorrenti per conquistare l’agognato ritorno in Serie B.
Mentre proseguono le trattative per mettere sotto contratto una punta centrale di livello top, il ds Pasquale Logiudice lavora alacremente anche per un esterno offensivo che possa interpretare perfettamente il 4-3-3 che il mister gialloblù ritiene possa essere il vestito adatto da cucire addosso alla nuova Juve Stabia.
Il senegalese Mamadou Yaye Kanoute è l’obiettivo neanche troppo nascosto che potrebbe essere la classica ciliegina sulla torta di un mercato finora molto importante. 23 anni ancora da compiere, Kanoute è un calciatore in grado di fare la differenza. Figlio di musicista e cresciuto nel mito di Jay Jay Okocha, inizia a farsi strada nel mondo del calcio con la maglia del Grand Yeff City prima di sbarcare in Italia nel 2016, quando tra una strimpellata di kora ed un bel piatto di thiebou dieune inizia a farsi strada nelle giovanili del Tor di Quinto. Brucia subito le tappe e nel 2011 è già al Benevento in Prima Divisione dove riesce già a ritagliarsi un discreto spazio collezionando 13 presenze di cui 7 dal primo minuto. L’anno successivo scende in Seconda Divisione andando a difendere i colori della matricola Vallée d’Aoste dove realizza la prima rete tra i professionisti. La stagione avrà però un triste epilogo con i bianco granata che chiudono il campionato al 15°posto, scivolando poi in Serie D dopo aver perso il play-out contro il Rimini. Dopo aver collezionato 14 presenze in Prima Divisione con gli stregoni sanniti, all’inizio della stagione 2015/16 passa in prestito all’Ischia dove mette a segno la miglior stagione della carriera con 7 gol e 5 assist in stagione regolare ed 1 rete nel play-out di ritorno contro il Monopoli dove l’1-2 esterno non è però sufficiente a ribaltare la netta sconfitta (0-3) rimediata nella gara d’andata al Mazzella. Una stagione disgraziata, portata a termine tra mille difficoltà a causa di problemi societari che hanno finito inevitabilmente con il condizionare il rendimento dei calciatori isolani.
Sul giovane calciatore di Dakar la concorrenza è folta, ma la Juve Stabia sembra contare sul gradimento dell’attaccante che scioglierà le ultime riserve soltanto al ritorno in Italia dopo le vacanze nel suo paese natale.
Dall’attacco alla difesa con una situazione su tutte ancora da sciogliere. Fabiano Santacroce è un nome che fa sognare la torcida stabiese, visti i trascorsi del difensore italo-brasiliano in Serie A: 3 stagioni e mezza con la maglia del Napoli ed altre 3 con quella del Parma. Dopo la retrocessione dei ducali, è sceso in Serie B per le Fere ternane senza però riuscire a fornire un contributo importante a causa di problemi fisici che ne hanno frenato una carriera che sembrava destinata ai top club della massima serie. Presente al Romeo Menti fin dal raduno, Santacroce è partito con la squadra per il ritiro di Gubbio e se il fisico dovesse dare le giuste risposte potrebbe essere un acquisto di lusso, con il calciatore 29enne che potrebbe trovare a Castellammare quel trampolino di lancio per recuperare il tempo perduto e riprendersi un ruolo da protagonista nel calcio italiano.
Allo stesso tempo le vespe alzano il muro mantenendosi ferme nel respingere qualsiasi offerta per il difensore ceco Jan Polak, che si appresta ad iniziare la sua terza stagione alle falde del Faito. L’ultimo assalto in ordine di tempo è giunto dalla Cremonese, reduce dal 6° posto nell’ultimo girone A di Lega Pro e vogliosa di costruire un organico attrezzato per vincere e tornare in quella Serie B abbandonata 10 anni fa. I grigiorossi puntano forte sul centrale stabiese e mettono sul piatto il cartellino di Walter Zullo, difensore classe ’90 che ha collezionato 18 presenze nell’ultimo campionato di Terza Serie. Per il difensore nativo di Benevento una carriera di tutto rispetto tra i professionisti con 33 presenze in Seconda Divisione con Sudtirol e Monza oltre a 74 in Prima Divisione vestendo le maglie di Benevento, Como, Monza, Avellino, Sudtirol e Cremonese. La dirigenza delle vespe prende nota, ma al momento non ha alcuna intenzione di far partire uno dei pilastri della retroguardia, elemento esperto ed in grado di guidare l’intero reparto. per