La torcida gialloblù
La Juve Stabia si proietta sul Melfi con la consapevolezza di aver chiuso una campagna acquisti da assoluta protagonista. Chiamato a rifondare dopo una stagione ben al di sotto delle attese, il patron Franco Manniello ha allestito una rosa di altissimo livello per la Lega Pro riuscendo nell’impresa di mixare l’esperienza di veterani della categoria con il desiderio di imporsi di tantissimi giovani di prospettiva come l’ex Milan Mastalli. Tra i pali è stato così ingaggiato Danilo Russo, un’autentica garanzia per la retroguardia gialloblù. In difesa il partente Polak è stato sostituito dagli esperti Amenta e Morero, quest’ultimo con trascorsi in serie A tra le fila del Chievo. Autentica scommessa è il giovane Camigliano, sin qui frenato da un infortunio, mentre l’impressione è che Atanasov possa pian piano riscrivere le gerarchie riconquistando quella maglia da titolare affidatagli durante la Tim Cup. Sugli esterni fondamentali sono state la conferma di Cancellotti lungo l’out destro ed il ritorno di Liviero sulla corsia mancina in luogo del partente Contessa. Petricciuolo e Liotti rappresentano le alternative con il secondo che può all’evenienza dar man forte anche al centro della difesa quando l’ex Juventus rientrerà dopo l’operazione al menisco post-Livorno. La mediana incarna l’autentico capolavoro targato Logiudice con Capodaglio, Zibert e Salvi che rappresentano un autentico lusso per la categoria. Il centrocampista sloveno, cercato anche dal Catania, è costato in particolare alle vespe i cartellini di Carillo, Carrotta e Gomez, sinonimo di quanto il patron Manniello tenesse a questo innesto. La conferma di Izzillo e gli arrivi dei talenti Esposito e Mastalli rappresentano poi i classici tasselli perfetti per un puzzle che nulla vuol farsi mancare. La batteria di esterni d’attacco fa poi gola a mezza categoria con Sandomenico e Lisi chiamati a duellare sulla corsia mancina e Kanoute ed il sin qui sorprendente Marotta pronti a giocarsi un posto sulla destra senza dimenticare l’estro di Rosafio. Al centro Del Sante simboleggia la sorpresa forse più bella della Tim Cup, Montalto il colpo inatteso dopo che i tifosi avevano a lungo sognato bomber dal più risonante bottino sotto rete. L’ex Trapani ha tecnica e numeri per far ricredere tutti ed il 4-3-3 può esaltarne la duttilità anche in chiave assist per gli inserimenti dei compagni. Ripa rappresenta invece la carta utile per tutte le stagioni, soprattutto quelle che richiederanno l’impiego del 4-4-2. In panchina la scommessa forse più interessante sulle orme di Rastelli e Pancaro, l’ingaggio di quel Gaetano Fontana che ha idee e fame di riscatto dopo l’ingiusta squalifica scontata dopo Nocera. Mosse studiate e minuziose che hanno consentito al ds Logiudice di chiudere con una settimana di anticipo le operazioni. Ora al Menti l’ardua sentenza con l'augurio che la città sappia gremirlo.