Confermata la retrocessione in Lega Pro del Catania con la penalizzazione che è però stata ridotta da -12 a -9 punti. Ed ora sarà bagarre per ripescaggi e riammissioni senza dimenticare il possibile caos Seregno, il cui ricorso sarà discusso solo giovedì
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Franco Manniello
Regna tanto per cambiare sovrano il caos nel calcio italiano. La Corte d'Appello federale della Figc ha ieri parzialmente accolto il ricorso del Catania riducendo da -12 a -9 i punti di penalizzazione da scontare in Lega Pro nella stagione che dovrebbe iniziare nel prossimo weekend. Confermata dunque la retrocessione a tavolino, mentre il presidente Pulvirenti, che ha rinunciato al ricorso, conserva l'inibizione per 5 anni. Ma se tal decisione non rivoluziona il girone C che era pronto ad accogliere i siculi, ci pensa la condanna della Vigor Lamezia a scombussolare le carte sul tavolo del raggruppamento meridionale. I calabresi sono stati anche multati di 30mila euro. Chi pensa sia abbastanza tale confusione viene però smentito da quanto accade a Teramo e Savona che si vedono scontare una categoria potendo ripartire dalla Lega Pro con una penalizzazione per entrambe di -6 punti. Ridotta a tre anni l'inibizione del patron abruzzese Campitelli, mentre è stato prosciolto il patron dei liguri Delle Piane. Retrocessa invece in serie D la Torres con tanto di sanzione di 15mila euro. Un autentico rebus che potrebbe a questo punto dar luogo a due ipotesi:
- la meno quotata prevedrà la rielaborazione di gironi e calendari;
- la più probabile vedrà il Savona occupare la casella X nel girone A, il Teramo quella Y nel girone B, il Catania quella W e il Monopoli quella Z nel girone C. Se poi la Pro Patria dovesse esser riammessa come prima perdente dei play-out settentrionali, a quel punto finirà nel girone A con il Savona al posto della Torres in quello B per mere questioni geografiche. Sogna invece il poker di riammissioni l'Aversa Normanna che già aveva presentato ricorso contro la mancata retrocessione in D della Vigor Lamezia. In tal caso è bagarre con il Messina, di fatto la perdente degli spareggi meglio piazzata.
In sintesi i nuovi gironi potrebbero presto essere così composti:
Girone A: Albinoleffe-Sud Tirol Alessandria-Feralpi Salò Bassano-Cremonese Cittadella-Cuneo Giana Erminio-Lumezzane Mantova-Renate Pavia-PRO PATRIA-Pro Piacenza-Pordenone Reggiana-Padova.
Girone B: Ancona-TERAMO-L'Aquila-Pistoiese Lupa Roma-Maceratese Pisa-Prato-Robur Siena-Carrarese Spal-Lucchese Santarcangelo-Arezzo-SAVONA-Pontedera-Tuttocuoio-Rimini.
Girone C: Benevento-MESSINA-Catanzaro-Casertana Cosenza-Martina Franca Ischia-Lupa Castelli Romani Lecce-Fidelis Andria Matera-Akragas Melfi-Juve Stabia Paganese-Foggia-CATANIA-MONOPOLI.
In maiuscolo le candidate che dovrebbero occupare le caselle vuote a meno di sconvolgimenti. Se poi il 3 settembre il Seregno dovesse vedere accolto il proprio ricorso contro la riduzione della Lega Pro a 54 squadre, i calendari andranno per forza di cose riscritti con l'aggiunta di nuove formazioni in organico e il rinvio obbligato dell'inizio del campionato dato che, stando al caso Novara dello scorso anno, andrebbero essere riaperti i termini per presentare domanda di ripescaggio. Difficile che i lombardi la spuntino anche se Di Cintio, che la battaglia sulla riduzione degli organici l'aveva vinta con i piemontesi, non intende alzare bandiera bianca con troppa facilità.