Francesco Golfo (Foto Google)
C’è un Golfo gialloblù alle falde del Faito. Appresa con soddisfazione la notizia della negatività al Covid di tutti i propri tesserati, la Juve Stabia inizia a modellare l’organico da mettere a disposizione di mister Padalino per il prossimo campionato di Lega Pro. Dopo le prime battute del mercato dedicate soprattutto allo sfoltimento della rosa, il ds Ghinassi si sta dedicando alle operazioni in entrata. Il colpo dell’ultim’ora, annunciato dallo stesso calciatore sul proprio profilo Instagram, è Francesco Golfo, 26enne esterno in forza al Trapani prima e al Potenza poi durante l’ultima stagione. Si tratta di un’ala destra di grande talento, il cui cartellino è di proprietà del Parma. L’innesto dell’esterno offensivo segue quello di Luca Berardocco, centrocampista ex Sud Tirol che ha accettato il triennale offerto dalle vespe. Classe 1991, sarà atteso da un compito non semplice, ovvero ricoprire quel ruolo di playmaker appartenuto per 2 anni a Giacomo Calò, passato al Genoa dopo che i liguri ne avevano acquisito il cartellino un anno fa lasciandolo poi in prestito a Castellammare. Per l’attacco si pensa invece a Matteo Chinellato, calciatore che Ghinassi ha avuto all’Imolese nella seconda parte dello scorso torneo. Nello scacchiere gialloblù, il 29enne andrebbe a sostituire Forte, il quale, secondo voci provenienti da Salerno, avrebbe già raggiunto un accordo sulla parola con i granata, chiamati ora a piazzare l’offerta giusta sul banco di una Juve Stabia decisa a non fare sconti. Chinellato è il classico corazziere, 188 cm per 80 kg, che in serie C ha vestito maglie prestigiose come quella del Padova e che è alla ricerca della consacrazione al culmine di una carriera trascorsa più a fare a sportellate per favorire i compagni che a cercare la gloria personale. Le prossime potrebbero essere, intanto, ore decisive per capitan Mastalli, sulle cui tracce, oltre alla Salernitana, vi è anche il Pescara. In attesa di collocazione restano anche Allievi, Tonucci e Troest. A meno di un mese dal gong del torneo, le vespe iniziamo lentamente a mutar pelle.
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