Le vespe cercano il primo successo interno con un dubbio tattico, l'ex Pancaro punta tutto su una bestia nera dei gialloblù
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La torcida gialloblù
Domenica di passione per la Juve Stabia. Le vespe, alla ricerca del primo successo interno in campionato dopo i blitz di Catanzaro e Agrigento, affronteranno al Menti il Catania dell’ex Pippo Pancaro. Un match, con inizio alle ore 17.30, tutt’altro che semplice per gli uomini di Zavettieri che dovranno nuovamente fare a meno di Russo, Arcidiacono, Maiorano, Vella, Celin e Ripa oltre che di quel Cancellotti che contro l’Akragas ha rischiato la frattura di tibia e perone cavandosela con uno stop di alcune settimane. Rientra De Risio, che andrà con tutta probabilità a rinfoltire la panchina. Il successo in terra sicula potrebbe spingere i gialloblù a schierarsi nuovamente con il 4-4-2 in attesa di recuperare elementi, soprattutto sugli esterni, adatti a molteplici opzioni tattiche. Tra i pali andrà Polito, in difesa Migliorini e Polak comporranno la diga di mezzo con Liotti terzino mancino e Romeo sul fronte destro. Lungo la mediana Obodo e Favasuli saranno affiancati da Contessa sul versante sinistro e Gatto sulla fascia opposta. In avanti Nicastro supporterà Gomez. Non è da escludere l’impiego del 4-3-1-2 con Gatto in panchina e Bombagi nel ruolo di trequartista dietro le due punte. Non se la passano bene in quanto ad infortunati neanche i siculi che dovranno fare a meno del bomber Plasmati. Ci sarà invece Calil, che al Menti realizzò una splendida doppietta ai tempi del Crotone in serie B. Partita suggestiva soprattutto per Polito e Caserta da un lato e Pippo Pancaro dall’altro: i primi due hanno legato al Catania gli anni più belli della carriera, il secondo ha esordito in panchina un anno fa alla guida della Juve Stabia. Avrà invece il dente doppiamente avvelenato quell’Elio Calderini che non trovò mai spazio nel 2006/2007 nell’undici che fu di Eziolino Capuano e che un anno fa fallì un rigore al San Vito con la maglia del Cosenza proprio contro le vespe. Tra i pali ospiti potrebbe esserci quel Bastianoni che due anni or sono disinnescò in Tim Cup ben quattro rigori alle falde del Faito contro i tre del portiere di casa Viotti regalando la qualificazione al Varese. L’ultimo precedente tra le due formazioni risale al 2 aprile 2000, quando i rossoblù si imposero 2-1 al Menti nell’anno della retrocessione in serie C2 dei campani che persero i play-out nel doppio confronto contro l’altro Catania, l’Atletico. Arbitrerà il signor Armando Ranaldi della sezione di Tivoli coadiuvato dagli assistenti Davide Argentieri di Viterbo e Veronica Vettorel di Latina. I tifosi gialloblù sperano nel primo brindisi con la consapevolezza che l’impresa non sarà semplice.
Juve Stabia (4-4-2): Polito, Romeo, Migliorini, Polak, Liotti, Gatto, Obodo, Favasuli, Contessa, Nicastro, Gomez. All.: Nunzio Zavettieri.