Un pareggio che vale quanto una vittoria. Basta lo 0-0 alle vespe per passare il turno e accedere agli ottavi di finale dei playoff al termine di un match dominato ma sofferto contro un coriaceo Catania, arrivato al Menti con tante defezioni ma anche con grande carica agonistica. L'espulsione di Parisi nel primo tempo agevola il compito delle vespe, ma occorre attendere il fischio finale per festeggiare l'ambito passaggio del turno agli ottavi, dove ad attendere la Juve Stabia ci sarà la Reggiana. Carboni si affida al 4-3-3 con Camigliano e Morero a formare la diga davanti a Russo, coadiuvati da Cancellotti e Liviero sulle corsie laterali. Capodaglio funge da vertice basso in mediana con Mastalli e Matute mezz'ali. Kanoute e Lisi, infine, hanno il compito di ispirare la punta centrale Ripa. Pulvirenti adotta un modulo speculare con l'ex Pisseri tra i pali e il tridente offensivo composto da Di Grazia, Manneh e Pozzebon, quest'ultimo obiettivo di mercato delle vespe a gennaio. Le vespe partono a spron battuto, trascinate dal pubblico del Menti, e al 9' un rimpallo in area favorisce Kanoute, che dal limite dell'area piccola si fa respingere la conclusione dal muro difensivo degli etnei, sprecando un'ottima occasione per portare in vantaggio le vespe. Al 15' Capodaglio pennella un cross verso il centro dell'area, trovando Ripa tutto solo sul secondo palo, ma l'attaccante nativo di Battipaglia non prende bene la mira e la sfera finisce di poco a lato. La svolta della partita arriva al 29', quando Parisi, già ammonito, atterra Ripa al limite dell'area, beccandosi il secondo cartellino giallo e lasciando la sua squadra in dieci uomini. Le vespe insistono e al 40' Morero di testa prova a sorprendere Pisseri, ma l'ex portiere gialloblù fa buona guardia e blocca centralmente la sfera. Al 43' Ripa con una rovesciata prova a far esplodere il Menti, ma Pisseri si supera e in tuffo respinge la palla in corner. La prima frazione si chiude così a reti bianche e il dominio delle vespe non si rivela produttivo in fase realizzativa. L'espulsione di Parisi, tuttavia, rappresenta un vantaggio importante per le vespe in vista del secondo tempo. In avvio di ripresa la Juve Stabia sembra un po' contratta e il Catania prova a farsi vivo dalle parti di Russo, senza tuttavia riuscire a creare pericoli per la difesa gialloblù. Le vespe col passare dei minuti riprendono in mano il pallino del gioco, ma non riescono ad incidere e la paura comincia a prendere il sopravvento sulla voglia di vincere. Al 25' Djordjevic fa tremare i tifosi gialloblù con uno srtepitoso esterno destro a giro che mette i brivid a Russo, il quale vede sfilare la palla di un soffio a lato. Al 25' Carboni corre ai ripari inserendo Izzillo al posto di Capodaglio e due minuti dopo Lisi si invola sulla fascia servendo al centro Kanoute, ma Marchese con una scivolata disperata impedisce al senegalese di appoggiare la sfera nella porta sguarnita, tenendo ancora in vita gli etnei. Nell'occasione Kanoute si fa anche male e al 30' al suo posto entra Cutolo. Al 31' Ripa si gira splendidamente al limite dell'area avversaria e fa partire un diagonale che sfiora il palo alla sinistra di Pisseri, strozzando in gola l'urlo dei tifosi. Al 36' ci prova anche Izzillo con un bolide dalla distanza che, deviato da un difensore, spiazza il portiere ma termina sul fondo. Al 44' Carboni inserisce Atanasov al posto di Lisi per proteggere il prezioso pareggio e al 48' Cutolo ha l'occasione per chiudere la pratica, ma da ottima posizione spara a lato. Il match si prolunga fino al 51' e al fischio finale il Menti esplode e può festeggiare il passaggio del turno. Agli ottavi le vespe giocheranno contro la Reggiana per dare ulteriore linfa al sogno serie B.
TABELLINO
JUVE STABIA (4-3-3): Russo; Cancellotti, Camigliano, Morero, Liviero; Mastalli, Capodaglio (25' s.t. Izzillo), Matute; Kanoute (30' s.t. Cutolo) , Ripa, Lisi (44' s.t. Atanasov). All.: Carboni.
CATANIA (4-3-3): Pisseri; Parisi, Sala, Marchese, Djordjevic; Scoppa (35' s.t. Tavares), Bucolo, Mazzarani; Di Grazia (40' p.t. De Rossi), Pozzebon (15' s.t. Barisic), Manneh. All.: Pulvirenti.
ARBITRO: Fabio Piscopo di Imperia
ASSISTENTI: Antonio Santoro di Roma 1 - Antonello Mangino di Roma 1
IV UOMO: Matteo Marchetti di Ostia Lido
AMMONITI: Cancellotti, Cutolo (JS); Parisi, Scoppa, Marchese (C)
ESPULSI: Parisi (C) al 29' p.t. per doppia ammonizione
CORNER: 9 - 2
NOTE: 1' rec. p.t.; 6' rec. s.t. - 1908 spettatori per un incasso di 24.686,00 euro
Panda fermata ad un posto di blocco. Uomo e donna in manette.